L’Emilia-Romagna al top nel commercio estero


13 DIC. 2011 – L’Emilia-Romagna guida la pattuglia di regioni che forniscono il maggior contributo alla crescita delle esportazioni nazionali. Con un +14,3% registrato nel terzo trimestre del 2011, precede la Toscana (+13,9%) e il Lazio (+15,1%). Elevati incrementi tendenziali si rilevano per Sicilia, Puglia, Liguria e Abruzzo, ma la crescita riguarda tutte le ripartizioni territoriali dell’Italia. Lo rileva l’Istat, secondo cui particolarmente positivo è l’andamento registrato dal Centro (+6,7%), seguito dalle regioni nord-occidentali (+3,1%) e nord-orientali (+1,9%).La nostra regione eccelle soprattutto nel settore di macchinari e apparecchi, le cui vendite sui mercati esteri sono state definite "particolarmente dinamiche" dall’istituto di statistica. Così come i metalli e prodotti in metallo dalla Lombardia e i prodotti petroliferi raffinati dalla Sicilia. Le uniche riduzioni significative delle vendite all’estero, invece, si registrano per il Friuli-Venezia Giulia nel Regno Unito e in Turchia, per la Liguria nel Regno Unito e per la Sardegna nei Paesi Opec e negli Stati Uniti.

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