L’Emilia Romagna al tempo della spending review


BOLOGNA, 19 LUG. 2012 – Ormai da alcuni anni, le Regioni vivono una situazione di incertezza circa le risorse a loro disposizione. Il rigore imposto dalle recenti riforme economiche e fiscali per arginare il deficit e risanare i conti pubblici nazionali ha profondamente inciso sulle disponibilità finanziarie dei territori. Nel 2012 lo sforzo richiesto alla Regione Emilia-Romagna ammonta a 440 miliardi; tra tagli ai trasferimenti e stretta al Patto di stabilità, le manovre governative valgono 99 euro pro-capite. Anche alla luce dei nuovi tagli imposti dalla spending review, CNA ha analizzato gli effetti che le recenti misure di finanza pubblica hanno prodotto sul bilancio di previsione 2012 della Regione: a tale fine, è stata affidata la realizzazione di una apposita indagine al Centro Studi Sintesi sulla base dei bilanci di previsione dell’ultimo triennio 2010-2012. La ricerca effettuata pone seri interrogativi sulle politiche economiche e industriali che sarà possibile attuare nei prossimi anni, tenendo conto del fatto che, il trend del bilancio si caratterizzerà per una revisione di spesa che interessa la quasi totalità dei settori di intervento della Regione. La rigidità dei provvedimenti degli ultimi 2 anni ha ridotto pesantemente le disponibilità finanziarie della Regione, imponendo ulteriori tagli alle sue capacità di spesa, tanto che verosimilmente possono essere ipotizzati ulteriori interventi sulle leve tributarie. I risultati della ricerca, le prospettive economiche che ne derivano e le iniziative CNA saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa martedì 24 luglio 2012 a Bologna, ore 11.30, presso la sede CNA in Via Rimini 7. Interverranno Gabriele Morelli, segretario CNA Emilia Romagna, e Alberto Cestari, ricercatore del Centro Studi Sintesi.

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