L’economia bolognese e la sfida del cambiamento


BOLOGNA, 7 MAG. 2012 – I principali indicatori dell’economia della provincia di Bologna, unico caso in Emilia-Romagna, presentano per il 2011 andamenti senza segni meno: produzione +1,3%, fatturato +1,6%, ordinativi +1%, esportazioni +1,4%. Lo certificano i dati forniti dalla Camera di Commercio durante la decima "giornata dell’economia", che quest’anno porta il titolo "La sfida del cambiamento". "I nostri imprenditori non si sono piegati – ha commentato il presidente della Cciaa Bruno Filetti – ma l’inizio del 2012 ci consegna uno scenario poco entusiasmante. Sarà un anno durissimo e l’importante è tenere le posizioni". Secondo l’analisi della Camera, infatti, "i segnali di tenuta non possono essere considerati né forti né consolidati". Tra le noti dolenti c’è il credito: oltre il 70% delle imprese bolognesi ne manifesta una richiesta stabile e anche il ricorso ai confidi (27%) è superiore alla media regionale, anche se con un giudizio nettamente più positivo. Negative anche le previsioni per il 2012 sull’occupazione: le imprese bolognesi nel 2012 prevedono 13.420 assunzioni e 15.330 uscite, per un saldo del -0,7%.Due i temi che la Camera di commercio ha in cima alla propria agenda: facilitare la presenza delle imprese nei mercati asiatici e del Sudamerica; sviluppare il turismo, ovvero un settore che permette di fare business senza eccessivi investimenti. In entrambe le due direzioni si muove la proposta del volo giornaliero Bologna-Mosca, ad opera della compagnia Aeroflot. "Sarà fortissimamente frequentato dal mondo imprenditoriale e noi sappiamo di essere di grande attrattiva per quel mondo", ha detto Filetti.

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