L’asta presidenziale di Prodi frutta 50mila euro


3 DIC. 2009 – Il pezzo forte era un fucile Winchester con il calcio in lapislazzulo, decorato con diamanti naturali e piccoli zaffiri e donato nel 2007 dal re dell’Arabia Saudita durante la sua visita di stato a Roma. Ad aggiudicarselo, per 5.500 euro, è stato il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone, noto ed appassionato cacciatore. Ma la vendita all’asta dei doni ricevuti da Romano Prodi nelle visite e gli incontri ufficiali durante la sua ultima presidenza del consiglio ha fruttato in totale quasi 50 mila euro. Assieme ad altri oggetti – da soprammobili un po’ kitsch, a servizi da the in argento, a collier, bracciali ed orecchini con rubini e smeraldi – è stata infatti raccolta una cifra complessiva di 49.610 euro. Il gruzzolo sarà devoluto, su indicazione dello stesso ex premier, all’associazione Libera di don Ciotti, all’associazione Medici con l’Africa CUAMM e alla cooperativa sociale Santa Chiara di Bologna. A rimanere invenduta, per ora, una parure composta da bracciale, collier e orecchini, tempestati di brillanti e smeraldi, che sarà piazzata prossimamente dalla casa d’aste Cambi, promotrice dell’iniziativa e contattata proprio da don Ciotti per realizzare il desiderio dell’ex presidente del consiglio. "E’ stato un grande successo – ha commentato Maria Carla Cardelli dell’associazione Libera – Abbiamo raccolto più di 49 mila euro e rimangono soltanto tre oggetti ancora da vendere, che saranno sicuramente acquistati nei prossimi giorni. Libera – ha concluso Cardelli – destinerà il ricavato dell’iniziativa alla costituzione di nuove cooperative ed ai progetti di formazione che organizzano sul territorio". L’asta di ieri pomeriggio, nel castello MacKenzie, un maniero finto medievale dei primi anni del novecento sulle colline di Genova, ha realizzato così la volontà di Romano Prodi che, con una disposizione interna, aveva vincolato i componenti del governo a devolvere in beneficenza i doni del valore superiore ai 300 euro. Tra i vari acquirenti anche il presidente della Sampdoria Riccardo Garrone, contattato all’ultimo momento per telefono e che si è aggiudicato il fucile Winchester. "Sono contento di aver partecipato a questa iniziativa e se fossi stato a Genova sarei venuto di persona – spiega Garrone – Questo fucile mi ricorda gli incontri che ho avuto con Prodi durante il suo primo mandato. Lo scopo principale – conclude il numero uno della Sampdoria e presidente onorario del Gruppo Erg – è aiutare queste nobili associazioni ma, essendo anche un cacciatore, questo fucile per me è un oggetto veramente interessante che voglio custodire a casa".

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