L’asta delle biciclette finisce in Ameriqua


BOLOGNA, 15 SET. 2010 – A sceglierla come uno dei momenti più rappresentativi della vita studentesca bolognese è stato nientemeno che Bobby Kennedy, nipote del senatore americano ucciso nel 1968. Il rampollo della dinastia Usa, già studente per un anno all’Alma Mater Studiorum, ha deciso infatti di riprendere l’ormai consueta e conosciutissima asta di biciclette cittadina, per poi inserirla nel film che ha scritto e che sta interpretando proprio in questi giorni a Bologna. Un riconoscimento che contribuirà a rendere la XXVI edizione di questo appuntamento, in programma sabato 18 in piazza Maggiore, un evento ancora più particolare del solito.Dal 2005 infatti sempre più bolognesi, studenti e non, rispondono all’appello del servizio "3R ritira-ripara-rivendi" e si riuniscono per acquistare una bicicletta, spendendo poco e rimanendo rigorosamente nei confini della legalità. In palio ci saranno decine di modelli usati, ma rimessi a nuovo dai giovani meccanici della ciclofficina "Zi’Clemente". Ad aggiudicarseli, però, sarà come al solito non chi offre di più, bensì chi saprà attirare l’attenzione del battitore con la fantasia. Spazio dunque a cartelli, slogan curiosi, travestimenti spiritosi e a qualsiasi altro trucco utile per risaltare e farsi riconsocere in mezzo alla folla.Quale scenografia migliore, quindi, per "Ameriqua", il film di Kennedy jr.? Questa festa colorata e divertente, capace però di combattere la ricettazione vendendo negli anni 2263 bici al costo medio di 20 euro, è infatti motivo di orgoglio per la città. E c’è da scommettere che sabato mattina, in occasione della "Settimana europea della mobilità sostenibile", la presenza delle telecamere attirerà davanti a Palazzo d’Accursio ancora più persone del solito. Dopotutto, tra i residenti di ritorno dalle vacanze e le nuove matricole appena arrivate in città, saranno in molti ad aver bisogno di un mezzo di trasporto per muoversi in modo economico ed ecologico.

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