L’Aries di Mirandolatorna alla normalità


MODENA, 18 GEN. 2013 – Lento ritorno alla normalità. Ripartire, nonostante tutto. Ripartire con ancora più energia, anche per chi non c’è più. Nel crollo del capannone, quel maledetto mattino del 29 maggio, sotto le macerie restò Mauro Mantovani, titolare della Aries di Mirandola. Ora, in suo nome, tre studenti del Galilei potranno proseguire nel loro impegno scolastico grazie alle borse di studio consegnate ieri in occasione dell’inaugurazione dello stabilimento completamente ristrutturato. Per l’azienda biomedicale, specializzata nella produzione di dispositivi per oncologia, nutrizione parentale, trasfusione e infusione, dopo otto mesi passati a produrre in sedi provvisorie, si tratta di un ritorno a casa carico di emozione, senza però dimenticare i problemi ancora aperti. “Abbiamo bisogno – ha detto il responsabile marketing Massimo Trentini ai dipendenti che hanno preso parte all’inaugurazione – di ottenere presto i finanziamenti che lo Stato ha stanziato perché solo così potremo portare avanti i progetti sviluppati prima del terremoto. Vogliamo crescere – ha ribadito Trentini – ampliarci, continuare a distinguerci per il nostro lavoro, è necessario però che finita l’emergenza non si dimentichi questa zona e non si abbandonino le aziende”. Una sfida lanciata anche alla politica, perché senza aiuti nemmeno il saper fare emiliano può bastare. E ritorna lentamente alla normalità la Ceramica Sant’Agostino di Ferrara, in cui morirono, per il crollo di un capannone, due operai. La produzione di gres porcellanato, infatti, è ripartita, mentre procede la ricostruzione degli stabili danneggiati dal sisma.

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