L’Antitrust contro l’Rc auto “Polizze troppo care”


24 FEB. 2013 – Buone notizie per le famiglie italiane. L’Antitrust, infatti, ha chiuso l’indagine conoscitiva aperta il 6 febbraio scorso per indagare sulle polizze dell’Rc auto italiane. “In Italia – è il parere dell’autorità garante della concorrenza e del mercato – polizze più care che negli altri paesi europei, più sinistri, ma minori frodi scoperte. Maggiori anche i costi di risarcimento. Pensionati e giovani e quarantenni i più penalizzati”. L’indagine, infatti, conferma che i premi Rc Auto in Italia sono più del doppio di quelli di Francia e Portagallo, superando quello tedesco dell’80% e quello olandese di quasi il 70%. È su queste basi che l’Antitrust ritiene necessario ridurre gli oneri a carico degli automobilisti e di riformare il sistema di risarcimento. Le proposte prevedono una rivoluzione che punta ad avere nuovi modelli contrattuali che contentano, a fronte di sconti consistenti da garantire all’assicurato, la riduzione dei costi tramite lo sviluppo del risarcimento in forma specifica o dietro fattura. Non rimane che aspettare, per vedere se il sistema accoglierà le indicazioni, più che mai necessarie se si considera che i premi Rc auto aumentano ogni anno sempre di più. Un’indagine della Federconsumatori provinciale, infatti, ha certificato aumenti da un +0,8% fino ad un +11,1%, che gravano su studenti, pensionati, impiegati e liberi professionisti. “L’indagine dell’Antitrust – dichiara il presidente dell’Automobile Club d’Italia – fotografa le criticità che l’Aci evidenzia da tempo, in un paese dove circolano 4 milioni di auto primi di rc auto, che si riversa sui conducenti onesti che assorbono anche i costi dei furbetti dell’assicurazione”.

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