L’amico leghista di Porretta Terme


30 GIU 2009 – Non era uno scherzo. Il ministro degli interni leghista Roberto Maroni, eletto nelle liste di opposizione in consiglio comunale a Porretta Terme (Bologna) ieri si è presentato davvero in consiglio comunale. Accolto con il tappeto rosso dal sindaco Sergio Sabattini (parlamentare per due legislature, già segretario bolognese del Pds) che gli ha anche lasciato a disposizione l’ufficio in comune per incontrare i militanti della Lega nord Padania.Scrive il corrispondente dell’Ansa: “Il primo impegno da consigliere comunale lo ha preso al bar: migliorare i collegamenti stradali con Bologna. E visto che oltre a far parte della minoranza leghista in Comune a Porretta Terme, Roberto Maroni è anche ministro dell’Interno, gli abitanti della cittadina termale dell’Appennino tosco-emiliano un po’ ci sperano. Anche perché da queste parti gli impegni presi davanti a un bicchiere di vino hanno più valore delle carte bollate”.Maroni in questi giorni sta mettendo mano al provvedimento che renderà illecito penale ospitare in casa una badante non regolarizzata (a causa della mancata gestione dei decreti flussi da parte del governo Berlusconi). Tantissime famiglie con anziani non-autosufficienti a carico si troveranno quindi anche loro in condizione di “clandestinità”. L’ultima perla xenofoba di una collana fatta di espulsioni di bambini dalle scuole, di divieti di accesso al pronto soccorso per chi non ha le carte in regola, mentre la situazione generale della sicurezza in Italia si aggrava. Tutte cose che evidentemente non interessano al sindaco Pd di Porretta Terme.Maroni aveva accettato la candidatura alle amministrative nella lista di centrodestra (risultata poi sconfitta) in virtù del legame che deriva dalla sua passione musicale: in qualità di tastierista dei ‘Distretto 51’ ha più volte partecipato al Porretta Soul Festival, punto di riferimento italiano degli appassionati del genere. "Ho accettato volentieri – ha detto Maroni, parlando dai banchi del Consiglio – perché amo Porretta, ma anche perché sono molto interessato a conoscere dal vivo i problemi di un piccolo Comune. Voglio essere utile per Porretta, se necessario rappresentandola anche nei tavoli romani dove si parla di infrastrutture e terme: non voglio essere un consigliere di minoranza, ma un consigliere di Porretta". E il 25 luglio tornerà per sedersi alle tastiere, al festival del soul.

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