L’Alta velocità francesemade in Modena


©TrcMODENA, 30 GEN. 2013 – E’ stato descritto come un affare d’oro e d’acciaio: un contratto pesante strappato a un bando colossale, quello per l’ampliamento dell’Alta Velocità in Francia sul segmento di 300 chilometri che unisce Tours a Bordeaux. Cinque nuove centrali elettriche, per un totale di 13 trasformatori di corrente da 400mila volt, verranno realizzate da Elettromeccanica Tironi, azienda modenese con quattro generazioni di storia alle spalle. Da Ettore, il fondatore, a Maurizio, il patron di oggi, a Marco, figlio di Maurizio, che ha portato a casa l’affare. Un affare che, in realtà, comporta un grande investimento rivolto al futuro. La camera bianca è stata creata, ha ottenuto il plauso dei consulenti francesi e verrà messa all’opera in tempi brevi. Per Tironi è una fase strategica, in totale controtendenza rispetto all’economia italiana: è il momento di investire, di cercare personale multilingua che possa occuparsi dei mercati nord europei e scandinavi. L’85% del volume d’affari dell’azienda è all’estero, che la corteggia. Maurizio, tuttavia, non intende spostarsi da Modena; e il figlio Marco, assieme al fratello Matteo, non intende abbandonare la carriera imprenditoriale del padre e del nonno, come invece accade sempre più spesso ai figli di imprenditori.

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