L’Almamater mette in freezer le rette universitarie


BOLOGNA, 8 GIU. 2011 – La tassa è immobile all’Università di Bologna. Lo ha deciso la manovra fresca d’approvazione da parte del Consiglio d’amministrazione. Rette bloccate nonostante il deficit di 8,8 milioni di euro rispetto al 2010. "Un piccolo miracolo", spiega il rettore Ivano Dionigi la cui linea fornita al Cda era di aumentare gli introiti senza aumentare le tasse. Missione impossibile? Alcuni rincari in realtà ci sono. E’ previsto l’adeguamento all’aumento dell’inflazione (+ 1,5%) e l’aumento della tassa di laurea, che passa da 65 a 100 euro. Si ricaveranno così 500 mila euro che "andranno a sostenere sale studio, certificazioni linguistiche e premi ai migliori", ha commentato il rettore."A noi sembra che non sia né aria né tempo di aumentare le tasse – ha continuato Dionigi – Di mettere le mani nelle tasche delle famiglie. Anzi il nostro obiettivo è quello di mettere dei soldi nelle tasche degli studenti migliori. L’articolo 34 della Costituzione, ‘i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi’, andrebbe scritto a caratteri cubitali su ogni ateneo".Il prorettore per gli studenti, Roberto Nicoletti, ha illustrato le principali novità: "Ci sono una serie di indicatori – ha detto Nicoletti – che portano l’Alma Mater a incamerare meno tasse. La crisi ha fatto aumentare gli studenti che usufruiscono di esoneri sulle tasse; sono diminuiti gli iscritti, ma non gli immatricolati, perché tendiamo a far laureare prima gli studenti; e c’è una forte irregolarità nei pagamenti delle tasse". Questo ha creato una previsione di deficit, rispetto allo scorso anno, di 8/9 milioni di euro. Soldi che verranno recuperati anticipando il 30% della terza rata alla seconda, in modo che questa cada nella gestione di bilancio di questo anno. Per le lauree magistrali, inoltre, le rate saranno portate da quattro a tre, anticipando, anche in questo caso, parte dei soldi nella gestione di quest’anno (anticipazione che però, su richiesta degli studenti, non verrà effettuata per le quattro facoltà più costose). Inoltre sarà incentivata la soluzione del pagamento in un’unica soluzione (lo sconto per la monorata passerà da circa trenta a cento euro) e saranno incrementate le more per chi paga in ritardo (da 60 a cento euro).Il Cda ha anche approvato il piano di interventi a sostegno del diritto allo studio: esonero totale per i beneficiari delle borse di studio Er.go (spesa prevista 8,5 milioni); esonero parziale dal 10% al 50% per chi è in possesso di requisiti minimi di reddito (3,5 milioni); esonero totale per immatricolati meritevoli con 100 e lode (450 mila); collaborazioni a tempo parziale (le cosiddette 150 ore, per 2,8 milioni); rimborso del 10% per studenti meritevoli (400 mila); 115 premi di studio per studenti meritevoli (287.500).

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