L’aiuto del sole costa una multa alla Spal


29 NOV. 2011 – Quindicimila euro di multa per aver provato ad autofinanziarsi con un impianto fotovoltaico, perché non è un’attività strettamente sportiva: la disciplinare della Figc non ha potuto far altro che applicare la regola contro la Spal, infliggendo anche 4 mesi di inibizione ai due dirigenti del club. Ma ha anche sottolineato come la norma sia "obsoleta" e ha invitato a rivedere la legge 91, di 30 anni fa, per venire incontro "al particolare difficile momento del calcio".La Commissione disciplinare nazionale ha infatti disposto l’ammenda di 15mila euro nei confronti della società Spal (Lega Pro) "per aver avviato un’attività commerciale finalizzata alla realizzazione di un impianto fotovoltaico" violando così quanto disposto dalla legge 91 del 1981.Sono stati inoltre inibiti per quattro mesi Cesare Butelli e Luca Bena, legali rappresentanti del club. L’articolo 10 comma 2 della legge, che risale a 30 anni fa e che la Spal ha violato, impone alle società calcistiche di svolgere esclusivamente attività sportive ed attività ad esse connesse o strumentali, escludendo ogni altra iniziativa economica.Nella stessa sentenza, la Commissione, presieduta da Sergio Artico, rileva che la norma "pur se può sembrare obsoleta, è comunque tuttora vigente e, finché non sarà modificata, deve essere necessariamente rispettata". La Disciplinare, quasi a scusarsi, aggiunge nella motivazione che "non sfugge il particolare difficile momento che attraversa il mondo del calcio ed in particolare quel settore dell’attività calcistica gestito dalla Lega Pro".Dopo le scuse, ecco l’invito a legislatore: "E’ innegabile che si debbano trovare delle fonti di autofinanziamento strumentali idonee a garantire i presupposti per lo svolgimento dell’attività sportiva. Appare dunque evidente la necessità di un riesame della normativa vigente ed in particolare dei contenuti della L. 91/81".

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