L’agricoltura tra siccità e terremoto: il ministronella Bassa


©TrcMODENA, 3 SET. 2012 – Dopo un’estate rovente, la pioggia è un auspicio più che buono per la visita del Ministro dell’Agricoltura nella Bassa modenese: territorio afflitto non da una, ma da due calamità naturali negli ultimi quattro mesi. L’ondata di caldo, che si è appena smorzata ma ha tenuto lontana la pioggia per quasi tutta l’estate; e i terremoti del 20 e 29 maggio che hanno colpito le strutture, distrutto interi magazzini e danneggiato le reti d’irrigazione. Mario Catania ha cominciato la sua visita dalle Cantine Cavicchioli di San Prospero, danneggiate dal sisma per diversi milioni di euro ma quasi pronte a ripartire: l’obiettivo è chiudere col segno “più” un anno particolarmente difficile. Alle Cantine Cavicchioli i produttori vinicoli, e non solo, passano al Ministro un messaggio importante sui fondi europei per l’esportazione: una risorsa fondamentale per le imprese del territorio, vista anche la contrazione dei consumi in Italia. Ma al primo posto per l’impatto devastante sulle attività agricole c’è proprio la siccità, che ha fatto danni per un miliardo nella sola Emilia-Romagna, colpendo pesantemente anche il resto d’Italia. Il Ministro Catania ha assicurato, tuttavia, che il Governo è già al lavoro per proclamare lo stato di Calamità Naturale. La seconda parte della visita istituzionale è un incontro con le rappresentanze delle imprese agricole presenti sul territorio, ospitata nella sede di Fruit Modena Group. Le richieste degli amministratori locali e delle imprese al Governo sono quelle di sempre: fondi per ricostruire dopo il terremoto e per stimolare le attività produttive. Confagricoltura sottolinea l’importanza di un intervento deciso e, soprattutto, in tempi rapidi.

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