L’Agenda digitaledell’Emilia Romagna


BOLOGNA, 23 GEN. 2013 – Ridurre il divario nella disponibilità di connettività, il cosiddetto digital divide, e promuovere le conoscenze informatiche e l’uso della rete. Si sviluppa lungo due direttrici l’Agenda digitale italiana, quella delle infrastrutture e quella dei servizi. Il rischio da evitare è finire ai margini in Europa. Bisogna dunque tenere il passo a livello tecnologico: compito che il Decreto Crescita 2.0 varato dal Governo nello scorso dicembre ha assegnato alle Regioni. E l’Emilia Romagna parte da una situazione certo non negativa, ma sicuramente migliorabile. Il Piano telematico dell’Emilia-Romagna ha stanziato oltre 27 milioni di euro per connettere 112 mila cittadini ancora offline. E attraverso la sua società in-house Lepida spa e la collaborazione con Telecom Italia, la Regione punta a realizzare entro il 2014, 144 centrali per portare la banda larga in zone scoperte. Ma tra le priorità individuate c’è anche un back office integrato delle pubbliche amministrazioni emiliano-romagnole. Perchè la cittadinanza digitale deve diventare un diritto.

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