L’addio di Modena a Edmondo Berselli


©Trc- TelemodenaMODENA, 12 APR. 2010 – Bella mente, unita ad una penna incomparabile, quella di Edmondo Berselli, morto ieri al Policlinico dopo una lunga malattia. Malattia di cui molti sapevano nell’ambiente, ma che non era trapelata tra il grande pubblico perché, nonostante le difficoltà, Berselli, con pervicacia tutta modenese, aveva continuato a scrivere: articoli per quotidiani e settimanali, ma anche libri e programmi televisivi. Seguendo le sue grandi passioni, la dinamica politica e i vezzi della nostra classe dirigente in primo luogo, ma anche, e soprattutto, quelle apparentemente più “basse”, l’amore per la musica e lo sport, quegli ambienti dove il nostro spirito esce in tutta la sua veridicità, grandezze e miserie comprese. La sua morte viene oggi ricordata da autorità locali e nazionali, politici, colleghi, uomini dello spettacolo e semplici lettori: da Napoletano a Prodi, dal sindaco Pighi al presidente Sabattini, dal senatore Chiti al segretario regionale del Pd Bonaccini, solo per citare alcuni dei messaggi di cordoglio giunti nella redazione di Trc. Il pensiero più calzante arriva proprio dall’ex presidente dell’Unione europea: “Aveva il fuoco dell’intelligenza” dice di lui Romano Prodi. “Edmondo Berselli – conclude Prodi – è il racconto di un’Italia della nostra terra, l’Emilia-Romagna, di un modo di vivere e di vivere la politica, di insegnare il piacere dei rapporti umani. Ce lo portiamo dentro, Edmondo”. Da questa mattina è aperta al Policlinico la camera ardente. Il funerale di Edmondo Berselli si terrà mercoledì 14 aprile, alle 14.30, in Duomo a Modena. La tumulazione avverrà nel cimitero di Campogalliano, il paese di dov’era originario.

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