Kemet ritira la licenza per lo stabilimento Arcotronics


SASSO MARCONI (BO), 14 SET. 2011 – Come annunciato lunedì scorso al termine dell’incontro in Regione con istituzioni e sindacati, Kemet Group, la multinazionale statunitense proprietaria dell’Arcotronics, ha ritirato in Comune a Sasso Marconi il permesso di costruire il nuovo stabilimento a Pontecchio. Lo rende noto la stessa amministrazione comunale, facendo sapere che "Kemet Group ha inoltre versato, in un’unica soluzione, il contributo previsto per gli oneri di urbanizzazione secondaria". "Registriamo con grande soddisfazione – commenta il sindaco Stefano Mazzetti – come Kemet abbia mantenuto gli impegni. Da oggi, ha un anno di tempo per avviare i lavori e concludere entro tre anni il nuovo polo produttivo di Pontecchio". Questo é un ‘passo fondamentale’, ma ora "ci aspettiamo notizie altrettanto positive – obietta il sindaco – sul piano occupazionale" per preservare così i posti di lavoro. Anche per l’assessore regionale Gian Carlo Muzzarelli "il ritiro del permesso di costruire è un primo segnale di buon auspicio, per potere proseguire la trattativa ed assicurare un rilancio completo dell’attività. Nel prossimo incontro, tra un mese esatto, verificheremo il pieno rispetto degli impegni". "Si apre uno spiraglio", commenta Lorenzo Tamarri della segreteria Fim-Cisl di Bologna, giudicando il ritiro della licenza edilizia "un segnale di apertura al dialogo". I lavori per il nuovo stabilimento "dovrebbero iniziare nel mese di dicembre. Finalmente un primo passo avanti da parte del gruppo Kemet nella difficile trattativa per Arcotronics", che punta però da parte sindacale a indurre l’azienda "a ritirare i 212 esuberi dichiarati". Prima dell’incontro in Regione, le Rsu aziendali e i responsabili territoriali di Fim-Cisl e Fiom-Cgil incontreranno il 19 settembre i vertici aziendali: è il "tavolo di confronto esplorativo" per discutere piano industriale e futuro del gruppo e del nuovo stabilimento.

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