Jurassik Bologna: in mostra i più grandi dinosauri italiani


BOLOGNA, 3 SET 2009 – Tutti i più grandi dinosauri italiani raccolti in un’unica mostra: sarà questo il piatto forte di "Dinosauri italiani", l’esposizione realizzata presso il Museo Geologico Capellini dell’Università di Bologna di via Zamboni 63, che verrà inaugurata il 5 settembre e rimarrà aperta fino all’11 gennaio 2010. Un evento davvero imperdibile per gli appassionati di paleontologia e gli affascinati dal mondo della preistoria. L’esposizione è stata organizzata nell’ambito dei festeggiamenti per il 100° anniversario della donazione al museo di una delle dieci copie del Diplodocus carnegiei, un dinosauro di 26 metri di lunghezza rinvenuto nel 1902 in Wyoming, Stati Uniti. Fu il magnate dell’acciao Andrew Carnagie a recapitare una copia a dieci musei sparsi nel mondo, tra cui appunto il Capellini di Bologna. Accanto alla riproduzione del dinosauro, per la durata dell’esposizione sarà possibile osservare lo scheletro perfettamente conservato di “Antonio”, uno splendido esemplare di giovane erbivoro scoperto snegli anni ‘90 presso il Villaggio del Pescatore a pochi chilometri da Trieste. Vissuto circa 80 milioni di anni fa, Antonio era lungo 4 metri e pesava circa 7 quintali.Presente alla mostra anche un’altra superstar dei dinosauri italiani: il Saltriosauro, un antenato in miniatura del Tirannosauro, cui è stato dato il nome del paese dove fu ritrovato, Saltrio appunto, al confine con la Svizzera. Il Saltriosauro, con i suoi 8 metri di lunghezza, è il più grande dinosauro carnivoro ritrovato in Italia. La mostra ne espone la ricostruzione di una zampa anteriore (due metri) di cui ci sono giunti frammenti fossili.Non poteva mancare poi il piccolo Ciro, soprannome dello Scipionyx samniticus, i cui resti molto ben conservati sono stati scoperti a Pietraroja, in provincia di Benevento. Lungo solo 40 cm, saranno esposti il calco di uno scheletro fossile su una lastra di roccia e una ricostruzione tridimensionale in scala uno a uno. Questi gli "ospiti" più celebri, ma sono oltre quaranta i magnifici esemplari provenienti da diverse regioni d’Italia per l’occasione. Dai grandi rettili marini vissuti 200 milioni di anni agli antenati delle moderne foche e iene. Al piano terra sarà possibile visitare, inoltre, una sezione dedicata all’esposizione di opere di paleo-artisti: ricostruzioni, disegni, modelli e documentari realizzati dai migliori illustratori scientifici italiani. L’inaugurazione avverrà sabato 5 settembre, a partire dalle ore 16,45, con una visita guidata gratuita fino a esaurimento posti. Poi le porte del museo rimarranno aperte per le visite libere e gratuite fino ale 20. Nei giorni successivi, l’ingresso alla mostra costerà 2 euro per i maggiori di 16 anni e 1 euro per i minori di 16 anni. Aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, sabato e domenica dalle 10 alle 18.

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