Iva e servizi, Pmi preoccupate


Arrivano direttamente dalla Legge di Stabilità e si chiamano “split payment” e “reverse charge”. Entrambe le modifiche sono accomunate dal fatto che il fornitore non riscuote l’Iva: dall’ente pubblico debitore nel caso dello “split payment” dai clienti soggetti passivi nel caso del “reverse charge”, applicato fino allo scorso dicembre solo nei subappalti del settore costruzioni, e oggi esteso anche ai servizi di pulizia, installazione di impianti, demolizione e completamento di uffici. “Di certo non aiuterà le PMI che non vedranno più corrispondersi l’Iva sulle commesse pubbliche eseguite e che avranno un consistente ammanco in cassa fino alla data del rimborso  che si fa sempre più lontano dati i tempi delle PA,” commenta Giovanni Gorzanelli, presidente di Confimi Impresa Modena.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet