Italo Materia: “Reagirò con durezza”


© TelereggioREGGIO EMILIA, 23 APR. 2009 -Due parole a porta socchiusa, ma nessuna intervista. Al tentativo dei giornalisti di affacciarsi nel suo ufficio, il procuratore capo Italo Materia risponde con cortesia, ma si nega alla telecamera e ai taccuini. Alla domanda sui tanti attestati di stima ricevuti in queste ore, replica così: ‘Mi farò vivo per ringraziare pubblicamente quanti hanno ritenuto di esprimermi solidarietà’. Poi accenna alla preannunciata reazione in sede giudiziaria agli attacchi ricevuti da Sonia Alfano: ‘Stia tranquillo, che io mi faccio vivo in modo pesante’. E non rinuncia a una battuta ironica: ‘Stia tranquillo, comunque non penso al suicidio’. Niente di più in questa conversazione improvvisata, con la promessa di incontrare i giornalisti forse lunedì.Il dopo terremoto delle dimissioni del procuratore continua con micro-scosse di assestamento. Mentre tutti i magistrati gli chiedevano di ritirare le dimissioni, tre sostituti procuratori su sette si sono differenziati. Maria Rita Pantani, Luciano Padula e Valentina Salvi si dicono solidali col procuratore per l’ingiustificato attacco, ma non condividono la richiesta di revoca delle dimissioni, perché potrebbe ‘cagionare effetti ancor più lesivi della credibilità del singolo magistrato e dell’ordine giudiziario, nonchè ingenerare ulteriore confusione’.Il procuratore Materia ha chiesto di far decorrere la sua uscita dall’ordine giudiziario dal primo luglio prossimo. Dal 30 aprile al 14 giugno si è preso un periodo di ferie di un mese e mezzo, lontano dalle polemiche e anche dal confronto interno al Csm. Il consiglio superiore della magistratura si stava occupando di lui per la cosiddetta ‘pratica a tutela’, che era stata aperta a suo favore dopo i primi attacchi di Sonia Alfano a fine ottobre, ma che non è ancora arrivata a conclusione, e anche per la scelta del nuovo procuratore capo di Bologna, che lo vedeva in gara con Giancarlo Tarquini, dopo la rinuncia di altri due. Fra Tarquini e Materia c’era un testa a testa, ma le ultime vicende hanno sicuramente modificato gli equilibri a suo svantaggio e forse anche da qui nasce la decisione delle dimissioni.

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