ITALIA SOTTO SHOCK PER L’AGGRESSIONE AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO


13 DIC 2009 – Un’Italia spaccata in due da una stagione di scontro dai toni altissimi si è ritrovata, in una tranquilla domenica pre-natalizia, con lo spettro della violenza politica davanti agli occhi. Silvio Berlusconi colpito al volto da uno squilibrato è ricoverato in ospedale a Milano. Il mondo politico è compatto nel condannare un atto violento e insensato. Meno compatto purtroppo nel tentativo di non strumentalizzare l’aggressione e di riportare l’Italia nei binari del dialogo democratico.Mentre il Pd, con in testa il segretario Pierluigi Bersani, ha subito espresso una condanna incondizionata dell’aggressione a Berlusconi (cosa che stanno facendo anche i vari comitati provinciali, a cominciare stasera da quello di Modena) purtroppo il Pdl emiliano-romagnolo si è immediatamente distinto in un’opera di vero e proprio sciacallaggio, attaccando con toni senza precedenti l’opposizione. Dal sindaco di Sassuolo Caselli al consigliere regionale Filippi al capogruppo Pdl in regione Bartolini ancora una volta l’unica preoccupazione appare quella di gettare olio sul fuoco in un momento delicatissimo.Di ben altro tenore la reazione del sindaco Pd di Ravenna Matteucci che ha annunciato che aprirà la seduta di domani del consiglio comunale con la condanna dell’aggressione. Come faranno, è facile prevedere, tutte le sedi istituzionali della regione.Il governatore dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha parlato a nome di tutte le regioni italiane in quanto presidente della conferenza delle regioni: “Esprimo la più ferma condanna per il gesto di cui è stato vittima oggi il Presidente del Consiglio, un gesto di violenza grave e inqualificabile”.

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