Italia-San Marino, l’accordo sul fisco non arriva


27 NOV. 2009 – L’obiettivo era firmare al più presto l’accordo per l’eliminazione delle doppie imposizioni fiscali. Almeno così auspicava Antonella Mularoni, ministro degli Esteri della Repubblica di San Marino, che questa mattina insieme con i Capitani reggenti Francesco Mussoni e Stefano Palmieri ha incontrato il premier Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Un vertice bilaterale a cui hanno preso parte anche il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta. Ma nonostante l’impegno, ribadito da entrambi i Paesi, di arrivare rapidamente ad un’intesa sul fisco, non sono ancora stati fissati tempi certi."Una data ancora non c’é", spiega il segretario per gli affari Esteri sammarinese che precisa: "L’accordo tecnico è stato raggiunto prima dell’estate", ma "non è stato ancora ratificato dai due Parlamenti". Entrambe le parti hanno però voluto riconoscere l’importanza di una rapida conclusione di questa fase, per poter poi costruire insieme comuni progetti di sviluppo quali il parco scientifico-tecnologico, l’utilizzo dell’aeroporto di Rimini-San Marino e l’evoluzione della collaborazione in campo radio-televisivo. Da parte sammarinese è stato ribadito il massimo impegno a proseguire sulla strada dell’adeguamento agli standard internazionali e della collaborazione fra Stati.L’incontro, nelle intenzioni rappresentati della Repubblica di San Marino, ha avuto anche l’obiettivo di fare chiarezza su altre questioni: "Tutti – osserva ancora Mularoni – parlano male di noi e noi abbiamo pochi strumenti per riuscire a comunicare quello che facciamo ma ci stiamo attrezzando". Ed una delle prime misure su cui il governo sammarinese è al lavoro riguarda il controllo delle residenze. "I nostri tecnici sono al lavoro – sottolinea ancora il ministro degli Esteri – sono in atto delle verifiche. Non so dire ancora a quante persone sia stata già revocata la residenza". I rappresentanti della Repubblica del Titano non nascondono pero la preoccupazione per il flusso di denaro in uscita dalle banche del territorio: "Ci auguriamo – spiega ancora Mularoni al termine del bilaterale a palazzo Chigi – che la scadenza del 15 dicembre dello scudo fiscale arrivi al più presto per riuscire a dare un po’ di tranquillità al sistema". L’incontro si è concluso con il reciproco impegno ad incontrarsi al più presto per definire ogni residua questione. Prima di lasciare la sede del governo, i Capitani reggenti hanno rinnovato al presidente del Consiglio l’invito a visitare al più presto San Marino.

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