Italia razzista. E’ il paese dove gli immigrati vivono peggio


BRUXELLES, 23 APR. 2009 – Il razzismo, un fenomeno in crescita, colpisce in Europa soprattutto i rom e in Italia i nord-africani, la comunità che si sente trattata peggio rispetto a tutte le altre che vivono nei 27: l’allarme discriminazione è partito ieri dall’Agenzia Ue per i diritti fondamentali (Fra) che ha reso noti i risultati della prima indagine da lei realizzata su questa problematica.A stare peggio sono i nordafricani in Italia – Il sondaggio non ha solo analizzato i dati sugli abusi e le violenze contro le minoranze, dove i rom sono in testa a tutti i risultati. La ricerca ha registrato anche la percezione delle diverse comunità sul Paese che li ospita. E tra le comunità prese in esame, quella che si sente peggio, perché ritiene di vivere in un Paese fortemente razzista, è la minoranza dei nord africani che vive in Italia (il 94% si sente vittima di razzismo), seguita dai rom di Ungheria (90%) e dai nord africani di Francia (88%). I nord africani italiani sono inoltre il gruppo europeo che si sente maggiormente minacciato dalla polizia, convinto che ci si accanisca su di loro per colpa dei pregiudizi.Romeni e albanesi non se la passano meglio – Anche per romeni e albanesi la vita in Italia non è facile: il 77% dei primi e il 76% dei secondi ritengono di essere discriminati per le loro origini. Nella ‘top ten’ delle comunità Ue più a disagio, ci sono quindi ben tre minoranze che vivono in Italia.E’ solo la punta dell’iceberg – Il sondaggio, condotto su un campione complessivo di 23.500 immigrati o appartenenti a minoranze, in Italia ha preso in esame quelli che vivono a Roma, Milano e Bari. "I dati raccolti mostrano solo la punta dell’iceberg", secondo il direttore della Fra Morten Kjaerum. E’ la prima volta, spiega Joanna Goodey, uno degli autori, che vengono raccolti dati sulle minoranze in Europa e "i risultati sono scioccanti".Italia poco collaborativa – E infatti l’indagine ha anche lo scopo, spiegano gli autori, di portare alla luce dei dati che a livello nazionale vengono raramente raccolti. Come nel caso dell’Italia, che ha messo a disposizione delle ricerche europee dati "incompleti e limitati e dietro esplicita richiesta", secondo il rapporto 2008 della Fra sul razzismo. Per il nostro Paese infatti, suggerisce l’Agenzia, i dati bisogna cercarli nei giornali o nelle statistiche delle Ong.

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