“Italia giochi d’anticipo col fondo salva stati”


BOLOGNA, 12 OTT. 2012 – Lo scudo per aiutare i Paesi europei in difficoltà finanziarie è pronte da lunedì scorso. Nessuno stato membro fa però la corsa per ripararcisi sotto. Anche se magari nel farlo ci sarebbe da guadagnarci. E’ il caso dell’Italia, che secondo il centro studi Prometeia di Bologna, è impossibilitata a farcela da sola. "Siamo ancora troppo fragili", spiega Paolo Onofri, segretario dell’associazione che dirige il centro studi. "Pevediamo – continua -che gli aiuti saranno chiesti".L’occasione per parlare di questo probabile scenario che ci aspetta è la presentazione del Rapporto di previsione sulle prospettive di breve-medio termine dell’economia. I vantaggi per l’Italia costituiti dal fondo Esm ( European Stability Mechanism) sta proprio nell’indagine. Per il rapporto infatti, visto l’attuale contesto economico e politico, e quello che si determinerà nel primo semestre 2013 in concomitanza delle elezioni politiche di aprile, con il trascinarsi delle difficoltà delle Grecia, e col rischio che il Portogallo ci si trovi nuovamente, è improbabile che lo spread scenda.Anzi, potrebbe salire. L’unico modo per prevenirlo è, per Prometeia, giocare d’anticipo, chiedendo alla Bce interventi sul mercato dei titoli. Interventi che per l’associazione chiederà anche la Spagna. Sempre per lo studio presentato oggi a Bologna, in questi mesi autunnali si è toccato il fondo della Grande Recessione, ma la ripresa nel 2013 sarà stentata, con un Pil ancora in terreno negativo (-0,3%). Italia, Spagna, Portogallo e Irlanda, torneranno ai livelli ‘precrisi’ (cioè quelli del 2007) solo nel 2015. Ciò vorrà dire che avranno impiegato otto anni per risalire la china.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet