It.a.cà, il viaggio intorno al mondo comincia sotto casa


BOLOGNA, 20 MAG. 2011 – Con un occhio che guarda fino al di là dell’oceano e l’altro che non si stacca dal territorio provinciale, torna a Bologna It.a.cà, il festival del turismo responsabile. Dal 22 al 29 maggio conviveranno infatti, in numerose iniziative, le due anime di questa rassegna arrivata ormai alla sua terza edizione. Da una parte una vocazione internazionale che legge il viaggio nella sua accezione più classica, arrivando in Mozambico e dal popolo Saharawi, in Egitto e a New York. Dall’altra l’attenzione costante alla scoperta e alla gestione del territorio, una visione locale che affronta anche il tema delle migrazioni. Perchè "bisogna essere turisti responsabili anche sotto casa". Oltre 70 realtà sono coinvolte quest’anno nel festival, organizzato da Yoda, Cospe, Cestas e Nexus E-R con la compartecipazione della Provincia di Bologna, di Coop Adriatica e Aitr (Associazione Italiana Turismo Responsabile) e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Bologna. I direttori Sonia Bregoli e Pierluigi Musarò sono riusciti a mettere insieme un bacino estremamente variegato per indagare le diverse sfaccettature del viaggio. "Un tema estremamente attuale e importante – lo ha definito la presidente della Provincia Beatrice Draghetti durante la conferenza stampa di presentazione – perchè il mondo è a nostra disposizione: dobbiamo scegliere se essere squali o decidere di arricchirlo per chi verrà".Non a caso, tra i principali interlocutori della rassegna ci sono gli studenti. Anche nel 2011 It.a.cà porta avanti con successo la missione di rivoluzionare il principio della gita scolastica. Lo farà entrando a scuola, precisamente nell’Istituto Tecnico Turistico Manfredi Tanari di Bologna, per parlare in un convegno di "Turismo e Legalità" assieme ad alcune associazioni che lavorano nelle terre della mafia. "Le classi infatti – spiega Samanta Musarò di Cospe, che orgnaizza l’iniziativa – rispondono in maniera estremamente positiva alle proposte che coniugano il legittimo divertimento di un viaggio fatto assieme ai propri compagni con l’apprendimento e la riflessione su determinate tematiche". Ma non finisce qui. Per 8 giorni tutti i cittadini potranno dividersi fra itinerari dentro e fuori mura alla scoperta della natura e del patrimonio locale, presentazioni di libri sul tema del turismo e delle migrazioni, esplorazioni urbane a piedi, in bici e persino in risciò e aperitivi e cene dal mondo a km 0. In una di queste, giovedì 26, i commensali verranno coivolti in prima persona in una originale interazione di cibo, teatro e musica. E il giorno prima è previsto un altro momento di partecipazione attiva del pubblico nella premiazione della prima edizione di "It.a.cà Contest: in viaggio verso casa", concorso internazionale di parole e immagini fra Bologna e New York che è riuscito a raccogliere più di 200 opere.Cuore pulsante del festival saranno i Giardini del Baraccano, dove venerdì 27 e sabato 28 si susseguiranno incontri e performances teatrali e musicali. Ma la rassegna si aprirà e si chiuderà nel verde: domenica 22 al Parco della Resistenza di San Lazzaro andrà in scena l’Humanity Fair, un open day con banchetti espositivi e performance, mentre il 29 la fine del viaggio sarà all’insegna del relax, del cibo e della condivisione con un pranzo bio-vegetariano alla Cooperativa Dulcamara. Insomma, c’è l’imbarazzo della scelta, ma ognuno può programmare il proprio itinerario sul sito www.festivalitaca.net, dove è possibile consultare il programma completo.

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