Istruzioni per il rilancio: Cna interroga 4 governatori


BOLOGNA, 16 LUG. 2010 – Per recuperare competitività, bisogna trasformare l’Italia in un Paese libero dai vincoli burocratici, dalla pressione fiscale eccessiva e che punta sull’intelligenza delle persone, sulle loro capacità innovative, sulle loro idee creative e sul senso di comunità che solo territori ad alta e diffusa qualità sociale ed ambientale possono garantire. Sono necessari, insomma, un cambio di passo e una serie di azioni e misure utili al mondo delle micro, piccole e medie imprese, che possono dare un contributo importante alla ripresa economica e all’avvio di una nuova stagione di sviluppo, sia a livello di sistema-Italia, sia a livello dei sistemi territoriali. Perché ciò avvenga occorre però, che Imprese e Amministrazioni locali siano messe nelle condizioni di farlo, attraverso risorse e interventi che puntino alla crescita dei sistemi territoriali.Alla domanda se la manovra finanziaria predisposta dal Governo sia o no in questa logica, si propone di rispondere l’iniziativa organizzata dalla CNA di Emilia-Romagna, Marche, Toscana e Umbria su: “La prospettiva del Federalismo tra Riduzione della Spesa e Politiche per lo Sviluppo”. Istituzioni ed Imprese a confronto”, in programma lunedì 19 luglio 2010 a Bologna – Torre CNA, viale Aldo Moro 22 – Sala Gagliani.Un’iniziativa che intende contribuire anche a modificare alcune delle misure adottate che rischiano di penalizzare prevalentemente la spesa destinata ai servizi sociali/sanitari e agli investimenti, senza ridurre quella improduttiva o legata alle spese di funzionamento. Inoltre, il taglio lineare dei trasferimenti agli Enti Locali, produrrà un’ulteriore compressione degli investimenti in servizi ed infrastrutture, oltre ad un allungamento ancora maggiore dei tempi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione; il tutto senza alcun disegno di riorganizzazione complessiva di ciascuna macchina amministrativa; anzi, provocando una penalizzazione delle Istituzioni virtuose che colpisce le basi stesse della costruzione del federalismo.“Tutte le Istituzioni – sottolinea il Presidente di CNA Emilia Romagna, Paolo Govoni – devono intervenire decisamente sulla riduzione dei costi di funzionamento della macchina pubblica, eliminando e riducendo le ripetitività, ricercando ai livelli superiori nuove dimensioni critiche che facciano diminuire i costi senza pregiudicare la qualità dei servizi. Di fronte a questa necessità, anche in Regioni virtuose come Emilia Romagna, Marche, Toscana e Umbria, occorre moltiplicare gli sforzi, ponendosi continuamente nuovi obiettivi e non sentendosi mai appagati.Ma la manovra deve altresì tener conto delle specificità territoriali e delle performance delle Istituzioni locali nel controllo della spesa, nella convinzione che l’esercizio dell’autonomia decisionale degli enti decentrati in materia di amministrazione del territorio, può sortire positivi e rilevanti effetti economici di contenimento della spesa pubblica, oltre che a preparare la pratica di un “buon federalismo”.Da qui l’iniziativa di CNA di promuovere un confronto con i governi delle quattro Regioni, che concentrano al proprio interno la quota maggiore di micro, piccole e medie imprese (oltre 400mila), sulla opportunità di un’azione comune tra Istituzioni ed Associazioni di rappresentanza per l’attivazione di politiche efficaci, decisive per il funzionamento del mercato in una fase di grande cambiamento ed evoluzione dei sistemi territoriali e del Paese nel complesso.

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