Istat: Pil in calo, è recessione


Per l’Istat in Italia è recessione. Nel secondo trimestre dell’anno il Pil è calato dello 0,2% rispetto ai primi tre mesi, quando l’economia aveva registrato una contrazione dello 0,1%. Su base annua, invece, il Pil scende dello 0,3%. Insomma la crescita economica continua a essere negativa, come d’altra parte avevano anticipato i dati sulla produzione industriale relativi al secondo trimestre (-0,4% nella media del periodo). A giugno, quindi, la variazione acquisita per il 2014 è pari a -0,3%: si tratta in sostanza del dato che si otterrebbe a fine anno in assenza di variazioni congiunturali per gli ultimi sei mesi dell’anno. “Il calo congiunturale – spiega l’Istat – è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi. Dal lato della domanda il contributo alla variazione congiunturale del Pil della componente nazionale al lordo delle scorte risulta nullo mentre quello della componente estera netta è negativo”. Ora la parola passa al Governo, che per altro si era mostrato più ottimista sui risultati, visti anche gli sforzi per contrastare la recessione. Borse Ue preoccupate, choc a Piazza Affari.

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