Irregolarità alla Banca Romagna Cooperativa di Santa Sofia di Forlì


in collaborazione con Teleromagna5 FEB. 2009 – Ci vorrà ancora qualche giorno per ben chiarire l’accaduto e le sue esatte dimensioni finanziarie, ma è ormai certo che alcuni dipendenti della filiale di Santa Sofia, sull’Appennino forlivese, della Banca Romagna Cooperativa, sembra tre, hanno svolto della “operatività irregolare”. A rendere pubblico e confermare le voci che da alcune settimane rimbalzavano nella cittadina romagnola un comunicato dello stesso istituto di credito, pubblicato integralmente dal quotidiano”La Voce” e ripreso anche dagli altri organi di stampa locale. Il testo precisa che le irregolarità interessano "un certo numero di clienti della filiale, attraverso l’assicurazione per i loro investimenti finanziari di rendimenti garantiti al di fuori delle ipotesi consentite da legge e regolamenti". In poche parole sembra che centinaia di migliaia di euro depositati dai correntisti allo scopo di essere investiti in prodotti a rendimento garantito, e dunque a basso rischio, sarebbero stati invece utilizzati per ben altre operazioni, presumibilmente organizzate e gestite da alcuni dipendenti, con ingente danno finanziario per l’istituto di credito che ha provveduto "a contestare formalmente le operazioni irregolari ai dipendenti coinvolti, sospendendoli dal servizio in via cautelare; a informare la Banca d’Italia e a denunciare i fatti alla Procura della Repubblica". Nella vicenda potrebbero inoltre esse coinvolti anche alcuni dei clienti i cui fondi sono stati utilizzati in modo irregolare. La direzione dell’istituto di credito si dichiara, infatti, intenzionata a “contestare formalmente ai clienti che risultassero conniventi con i dipendenti infedeli i gravi danni economici e reputazionali provocati alla banca.

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