Irisbus: “I ritardi del Civis legati alle modifiche”


BOLOGNA, 15 DIC. 2010 – A poche ore dall’annuncio del sequestro dei mezzi Civis da parte dei pm di Bologna, si fa sentire Irisbus. La società torinese è accusata di "inadempimento di contratti di pubbliche forniture", realtivamente alle strutture del nuovo sistema di trasporto pubblico a guida ottica in fase di realizzazione sotto le Due Torri. Ma su questa vicenda sembra avere le idee piuttosto chiare: "Non ci sentiamo assolutamente in difetto, dal nostro punto di vista", hanno detto i fornitori ai cronisti nella serata di ieri. "Ricordiamo che Irisbus – viene precisato – è mandatario ed é responsabile anche per le opere civili eseguite dalla cooperativa Ccc, che fanno parte del sistema Civis (formato da mezzi e opere civili). Siamo un po’ sorpresi da questa iniziativa della magistratura perché ad oggi non esiste nessuna contestazione formale da parte dell’azienda cliente, cioé l’Atc di Bologna, e anche perché è da tempo che è in corso l’approvazione da parte del Ministero di una variante al tracciato che non è stata ancora deliberata ed è questo il motivo del ritardo nella realizzazione del sistema". "Il sequestro – viene ricordato – è finalizzato solo al compimento degli accertamenti tecnici da parte dei consulenti del Pm. Lo stesso Pm ha richiesto di nominare un nostro consulente tecnico in vista della prosecuzione delle prove e delle verifiche tecniche correlate. Le nostre iniziative saranno orientate a fare piena chiarezza e trasparenza. Siamo sicuri che gli accertamenti faranno definitiva chiarezza sulle perfetta rispondenza del veicolo alle normative tecniche e all’appalto di gara". Non resta, quindi, che attendere i risultati delle indagini della Procura.

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