Iris, l’accordo soddisfa sindacati e amministrazioni locali


BOLOGNA, 28 FEB. 2009 – Una trattativa che ha impedito "la chiusura di un’azienda ancora sana e competitiva" e salvato un marchio del made in Italy delle piastrelle. Così il segretario regionale della Filcem-Cgil, Giordano Giovannini ha commentato l’accordo raggiunto ieri per l’Iris ceramica di Fiorano modenese tra sindacati, Regione ed enti locali per scongiurare la messa in liquidazione della società. Il piano ha durata triennale, prevede il ricorso alla cassa integrazione straordinaria per riorganizzazione complessa, con l’obiettivo di mantenere a regime almeno 500 lavoratori degli attuali 705 alla fine dei tre anni. L’azienda si è anche impegnata ad anticipare parte della cassa integrazione, mentre é stata definita anche una integrazione di 250 euro al reddito da cassa integrazione così da garantire che per tutti il salario non scenda mai sotto i 1.100 euro al mese. Secondo il sindacato, l’accordo raggiunto è la conferma della "fiducia e futuro per un comparto e un distretto che può portare in giro nel mondo tecnologie, prodotti, stili di vita e abitare, competenze nate e sviluppatisi nell’arco di 40 anni nella nostra regione". Infine ringraziando la Regione Emilia-Romagna e le altre istituzioni per l’impegno nell’intesa, Giovannini ha auspicato che lo strumento del tavolo istituzionale sperimentato appunto nella trattativa Iris, "torni utile anche per portare a conclusione altre difficili vertenze come quelle di Emilceramiche a Modena e Simona-La Perla nella provincia di Forlì-Cesena".Anche la presidente della Provincia di Reggio Sonia Masini e l’assessore provinciale al Lavoro Gianluca Ferrari hanno commentato positivamente il risultato della vertenza del gruppo di Fiorano Modenese. "Un buon accordo che soddisfa tanto l’impresa, quanto i sindacati e gli enti locali", si legge in una nota, che sottolina come questo sia "un ottimo accordo" per la provincia di Reggio Emilia.L’intesa ha interessato, infatti, anche la ceramica Eiffel di Viano, nel Reggiano, dove "non sono di fatto previsti licenziamenti: anche la produzione – porcellanato con materiali alternativi di cava – rimarrà invariata, confermando il ruolo di punta dello stabilimento di Viano nel campo dell’innovazione e della ricerca avanzata ceramica". Soddisfatto dell’accordo, infine, il sindaco di Fiorano Claudio Pistoni, che l’ha definito "un’importante conferma che il distretto guarda avanti ed è impegnato a superare la crisi". Il sindaco ha poi ricordato che nelle ultime settimane sono stati firmati contratti e intese in altri gruppi come Fincuoghi, Daytona e Florim. "Questo in particolare può rappresentare un punto di riferimento perché affronta la crisi con realismo, ma anche con la volontà di salvaguardare la capacità produttiva e i posti di lavoro riconoscendoli come elemento fondamentale sui quali basare il futuro rilancio e la leadership italiana nel settore della ceramica".

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