Iren, utile a 100 milioni e debito meglio del previsto


15 NOV. 2012 – Iren prevede di chiudere il 2012 con un utile di 100 milioni di euro e un indebitamento in miglioramento rispetto alle previsioni del primo semestre. "Abbiamo buona confidenza di planare sui 100 milioni" ha detto il direttore generale Andrea Viero che ha anche previsto, a fine 2012, di "scendere sotto le 4,3 volte" nel rapporto tra debito e Ebitda (4,3 volte la stima precedente). Per quanto riguarda il dividendo, la multiutility "sta approfondendo nel piano industriale il mantenimento di un pay-out del 65%, in linea con la tradizionale policy del gruppo" e che lascia prevedere un monte dividendi per l’esercizio in corso attorno a 65 milioni. Viero si è detto "più ottimista di quanto non fossi in sede di semestrale" sui risultati 2012, stimando un Ebitda di poco superiore ai 600 milioni, valore a cui "ci avvicineremo da destra" e dunque leggermente migliore della precedente stima "in linea" con il 2011 (592 milioni) "o attorno ai 600 milioni". Il Dg di Iren ha dato "per scontata" anche una riduzione del debito, a cui contribuiranno le cessioni in atto: 91 milioni sono già state realizzate, mentre sono "sono all’ultimo miglio" la realizzazione del fondo ambiente, con cui è in corso una trattativa per l’ingresso di F2i, e un fondo immobiliare in cui far confluire le sedi del gruppo. "Il rapporto di 4,3 volte lo abbiamo già raggiunto, questi due ulteriori mattoni ci aiuteranno a scendere sotto", ha spiegato Viero.Nel Cda di ieri era in agenda anche il piano industriale, che Iren intende approvare "entro la prossima settimana o al massimo quella successiva". E’ quanto ha spiegato Viero nella conference call con gli analisti. "Ho chiesto a tutti i consiglieri la disponibilità a chiudere il piano industriale entro fine mese per presentarlo ai mercati entro Natale". Domenica il cda della multiutility tornerà a riunirsi per "la valutazione finale dell’offerta" su Amiat, la municipalizzata di Torino che gestisce i rifiuti, e sul termovalorizzatore di Gerbido, nei pressi del capoluogo piemontese. "L’obiettivo è discutere anche il piano industriale ma non so se riusciremo a chiuderelo" domenica, ha aggiunto, anche perché "ai fini della sua comprensione" è importante avere "una posizione definitiva" sulla acquisizione delle attività ambientali messe in vendita dal Comune di Torino, azionista di Iren e dunque parte correlata.

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