Iren, un piano triennaleda 670 milioni


MILANO, 6 FEB. 2013 – Il consiglio di amministrazione di Iren ha aggiornato il piano industriale 2013-2015, che prevede un margine operativo lordo di circa 670 milioni di euro a fine periodo, con una crescita annua del 3,2%, e una posizione finanziaria netta a fine piano inferiore a 2 miliardi di euro, in calo di circa 700 milioni rispetto al dato del 2011. Ammontano a 800 milioni, invece, gli investimenti cumulati nell’intero periodo.Il rapporto tra debito ed ebitda è destinato a scendere a 2,9 volte dalle 4,5 del 2011 anche grazie a un aumento delle sinergie dai 40 milioni realizzati nel 2010-2012 a circa 80 milioni a fine piano. Oltre al rafforzamento della generazione di cassa e alla riduzione del capitale circolante è prevista la dismissione delle attività non core e l’apertura a partnership finanziarie specifiche, che renderanno disponibili ulteriori risorse da utilizzare per cogliere le opportunità offerte dal mercato. L’obiettivo del gruppo, attivo nelle province di Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Genova e Torino, è "consolidare e rafforzare la propria posizione nei settori ambiente, ciclo idrico integrato e teleriscaldamento, per linee di crescita sia interna che esterne, con particolare focalizzazione nei territori di riferimento". Nei settori liberalizzati il gruppo procederà con "l’ottimizzazione del proprio portafoglio impianti", che prevede, tra l’altro, l’esercizio dell’opzione put per l’uscita da Edipower, con l’ottenimento in contropartita dell’impianto termoelettrico a ciclo combinato di Turbigo (Milano) e del nucleo idroelettrico di Tusciano (Salerno). Altro obiettivo è realizzare operazioni di ‘cross-selling’ e offerte ‘dual-fuel’ sia per i clienti privati sia per le imprese nei territori di riferimento, mentre raddoppieranno a 80 milioni a fine periodo le sinergie messe in campo. Dal punto di vista finanziario, invece, il gruppo punta alla generazione di cassa di tutte le aree a partire dall’anno in corso e alla riduzione del capitale circolante. Inoltre prevede di completare le dismissioni di attività ‘non-core’, e l’apertura a partnership finanziarie che "renderanno disponibili ulteriori risorse da utilizzare per cogliere le opportunità offerte dal mercato". Ma il Cda di Iren ha anche nominato Lorenzo Bagnacani Consigliere e Vice Presidente in sostituzione di Luigi Giuseppe Villani, dimessosi lo scorso 19 gennaio dopo essere stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta ‘Public money’. Quarantadue anni, originario di Reggio Emilia, Bagnacani è amministratore delegato di Greenvision Ambiente Photo-Solar Srl, azienda che opera nel settore delle energie rinnovabili, specializzata in impianti fotovoltaici di taglia industriale. Dal 2011 Villani è ad di Ladurner Energy Srl, una Esco – Energy Service Company – società che si occupa di efficienza energetica. Dal 2012 è amministratore unico di Idecom Srl, società nata nel 2000, che si occupa di consulenze in materia ambientale con particolare riguardo alla tematica della gestione sostenibile dei rifiuti. Ha maturato anche numerose altre esperienze nel settore. Bagnacani è stato poi presentato in Comune a Parma dal sindaco Federico Pizzarotti.

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