Iren punta a raddoppiare l’utile nel 2019


Il piano industriale al 2021 del gruppo Iren vede margini e utile in crescita e fissa un target di incremento annuo del dividendo per azione dell’8% circa, pari a 0,5 centesimi di euro addizionali l’anno. Lo annuncia una nota. Il gruppo si attende di raddoppiare l’utile già per il 2019 vedendo poi crescere il margine operativo lordo (ebitda) al 2021 a 900 milioni di euro, con un tasso di crescita annua del 4,8%. Tale obiettivo verrà raggiunto, afferma la società, per il 75% già nel 2019, al pari delle sinergie attese a 100 milioni. Il debito è visto in riduzione di 180 milioni a 2 miliardi. Iren spiega che il piano industriale al 2021 si fonda “sugli ottimi risultati” ottenuti negli ultimi 18 mesi e conferma le linee guida strategiche delineate nel piano 2015-2020, aggiornate sulla base dei mutamenti di scenario intervenuti. Il gruppo intende così dare “ulteriore spinta verso l’efficientamento dei processi, per rendere l’azione del gruppo sempre più veloce, incisiva ed efficace”. Iren intende poi rimanere “protagonista del processo di consolidamento nelle sue aree di riferimento”: Nei prossimi anni, spiega, dopo le importanti operazioni realizzate (Amiat, Trm, Atena), prevede così un “ulteriore sforzo in questo senso che confermerà Iren come principale aggregatore e motore di sviluppo del Nord-Ovest d’Italia”. Nei target del piano non sono comunque inserite operazioni di M&A, precisa la società. Per il miglioramento dell’efficienza, da un lato Iren prevede un piano di razionalizzazione societaria, focalizzato sullo snellimento del numero delle partecipate, che ha già condotto alla creazione di Ireti, la società che dal primo gennaio gestisce in maniera integrata tutti i business a rete del gruppo. Il secondo è un piano di turnover generazionale, che negli ultimi 18 mesi ha portato all’ingresso nel gruppo di oltre 100 persone sotto i 31 anni. Dei 100 milioni di sinergie attese in arco di piano, 30 sono attese già per la fine del 2016 e arriveranno a 80 già al 2019. Nel 2015 il gruppo aveva già ottenuto risparmi per 22 milioni di euro. Fusioni e acquisizioni sono tante ed importanti” anche se non sono calcolate nella crescita prevista dal Piano Industriale”. Lo afferma l’amministratore delegato di Iren Massimiliano Bianco

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