Iren passa e chiude


© TelereggioREGGIO EMILIA, 14 AGO. 2012 – La sala di telecontrollo, che si trova nella sede centrale di Iren in via Nubi di Magellano a Reggio, gestisce le chiamate di emergenza dei cittadini, in particolare per le fughe di gas, coordina le squadre di pronto intervento per le reti idriche e per il teleriscaldamento e gestisce 24 ore su 24 alcuni impianti idrici sul territorio. Vi lavorano oggi 12 persone, 8 coprono il turno notturno e 4 sono gli operatori al call center di giorno. Secondo il progetto che la direzione aziendale di Iren ha presentato ai sindacati, la sala radio di Reggio verrà chiusa il prossimo 1 ottobre. Iren vuole accorparla a quella di Parma, per risparmiare.Ma sindacati e Rsu sono contrari: "L’azienda – scrivono in una lettera che hanno inviato ai sindaci reggiani soci di Iren – diventa sempre più grande ed elefantiaca, mentre la dimensione politica ed economica in cui si giocano gli affidamenti del gas e le future gestioni del ciclo idrico e dell’ambiente, tornano ad essere provinciali". "Le conseguenze per i servizi si farebbero sentire – spiega Claudia Davoli della Rsu – anche perchè i tecnici reggiani che controllano le utenze della provincia non avrebbero più un punto di riferimento sul terriorio e dovrebbero far capo a Parma".Secondo i sindacati, questa operazione rientra tra i cosiddetti ‘progetti cucciolo’, progetti cioè che, pur di risparmiare cifre esigue, mettono in sofferenza la normale funzionalità dei servizi. Per questo le rsu chiedono una presa di posizione dei sindaci su questa riorganizzazione. Un ulteriore incontro tra dirigenti di Iren e rappresentanti sindacali è già stato fissato per il 12 settembre, non molto lontano dalla data di possibile chiusura della sala radio.

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