Iren, il dividendo ci sarà. Per modo di dire


4 APR. 2012 – Una cedola che più striminzita non si può. E’ quella proposta dal Consiglio di amministrazione Iren, che ieri ha scandagliato tutti i numeri del bilancio 2011. Il colosso multiutility, nato il luglio 2010 dall’unione di Enìa e Iride, ha dovuto rivedere molto al ribasso le stime scritte nel bilancio di previsione 2012. Sui conti ha influito l’operazione di riassetto di Edison, portata avanti assieme alla lombarda A2A. Nel comunicato inviato dall’azienda si legge: "Il Risultato Netto del Gruppo, omogeneizzando gli anni 2010 e 2011 dagli effetti straordinari connessi all’operazione Edison-Edipower, ai risultati della collegata Sinergie Italiane e alle discontinuità fiscali […], si attesta a 155,0 milioni di euro, in flessione rispetto a 167,9 milioni del 2010. In forza degli effetti straordinari correlati alla riorganizzazione di Edison-Edipower, sulla base degli accordi sottoscritti dalle Parti il 15 febbraio 2012, e alla perdita maturata dalla società collegata Sinergie Italiane, nella quale il Gruppo Iren detiene una partecipazione pari al 27,6%, il risultato netto del periodo si attesta a -107,9 milioni di euro. Tale risultato sconta la rettifica di valore della partecipazione, pari a 136,1 milioni di euro, per la cessione da parte di Delmi ad EdF del 50% di Transalpina di Energia, la svalutazione per 81,3 milioni di euro, relativi alla partecipazione del 10% detenuta da Iren Energia in Edipower, e la quota di perdita pari a 25,8 milioni di euro derivante dalla valutazione ad equity di Sinergie Italiane."Per "ridurre il rapporto di indebitamento" il Cda ha dunque proposto un dividendo di 0,013 euro per azione. Un compenso più basso quasi di 0,4 centesimi rispetto a quanto preventivato nel bilancio di previsione. Il probabile stacco di una cedola "simbolica", (c’è da aspettare l’approvazione da parte dell’assemblea degli azionisti), si ripercuoterà sulle casse delle amministrazioni comunali socie di Iren. Solo per il Comune di Reggio l’ammanco sarebbe di 3,1 milioni di euro.

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