IR4I, il cluster aerospazialesi presenta a Unibo


BOLOGNA, 4 MAG. 2013 – "Siamo qui per dire al mondo accademico che ci sono ancora aziende sane, in grado di investire e guardare al futuro – ha spiegato Bergami -, ma se non ci muoviamo tutti assieme, compreso il mondo della politica, non saremo in grado di competere con le sfide e le richieste che arrivano dai mercati emergenti". Così ieri è stato presentato all’Università di Bologna il cluster IR4I, composto da aziende emiliano-romagnole del settore aerospaziale. Gaetano Bergami, presidente del raggruppamento, ne ha elencato i progetti e le finalità, chiedendo la collaborazione dell’Ateneo, che dovrà ricoprire un ruolo fondamentale per la ricerca e l’innovazione, in un settore ad alta tecnologia e in forte espansione.Gaetano Bergami dirige la Bmc, azienda di Medicina (Bologna) che produce filtri aria per macchine da competizione, elicotteri e aerei. Ad oggi fanno parte del cluster una quarantina di aziende. IR4I è nato su sua iniziativa nel 2011. Il Cluster è il tentativo di unire le Imprese con i Centri di Ricerca e di fare sinergia per cercare di far crescere una mentalità innovativa tra gli imprenditori per poter resistere nel mercato mondiale.Uno degli scopi principali di IR4I è l’internazionalizzazione. Nel settore aerospaziale, che è in forte espansione, operano realtà straniere di dimensioni inarrivabili per le piccole e medie imprese italiane. Mettersi in gruppo significa avere la forza per poter sostenere questi confronti. Allo stesso tempo unire le forze permette al cluster di partecipare alle grandi fiere internazionali, i cui costi sono altissimi, le singole aziende da sole non ce la farebbero. in quest’ottica, il cluster ha partecipato, dal 4 al 6 dicembre, alla fiera Aeromart di Tolosa, con buoni risultati.Secondo obiettivo è la ricerca e sviluppo. In questo settore è necessario fare ricerca e innovazione, in questo sono fondamentali le università e i centri di ricerca. Il cluster vuole promuovere tavoli di lavoro tra imprese e università per fare innovazione. Proprio per questo nel convegno di oggi sono presenti numerosi esponenti del mondo accademico.

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