IR Top, 300 aziende in E-R con requisiti per Aim


Sono oltre 300 le aziende emiliano romagnole con i requisiti per la quotazione di Aim Italia, e
“rappresentano un fattore altamente distintivo per una regione dove l’eccellenza e l’innovazione imprenditoriale hanno un ruolo fondamentale nel business delle Pmi”. Lo rileva Anna Lambiase, ad di IR Top Consulting, partner Equity Markets di Borsa Italiana, che oggi ha organizzato a Bologna un incontro in collaborazione con il Consorzio camerale per il Credito e la
Finanza, nell’ambito di un progetto che mira ad affiancare le Pmi in un percorso di crescita e di sviluppo finanziario. “Il 76% delle aziende quotate su Aim Italia – aggiunge – presenta un giro d’affari inferiore a 50 milioni; un listino azionario dedicato alle Pmi permette di sfruttare le grandi potenzialità che oggi la Borsa, grazie ai Pir e al credito di imposta, può offrire. Sono questi i motivi che ci hanno spinto a essere presenti in una regione che rappresenta la seconda su Aim Italia come numero di aziende quotate (11%), con una capitalizzazione complessiva di un miliardo (16% del mercato) e una raccolta totale di 92 milioni, per accompagnarle nel percorso di quotazione su Aim”. L’estrazione del campione ha riguardato 1.500 aziende emiliane con un fatturato 2016 compreso tra i 20 e i 100 milioni, un Cagr 2014-2016 dei ricavi superiore al 5% e una posizione finanziaria netta-Ebitda inferiore a 3. Le caratteristiche del campione fanno riferimento ad aziende con un fatturato medio di 34 mln, con una crescita ricavi 2015-16 del
+6%, un Ebitda margin dell’8% e una cassa media di 2 milioni, con l’industria e l’alimentare che rappresentano i settori maggiormente presenti.

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