iPhone e fascia tricolore: i sindaci di 4sq a Bologna


BOLOGNA, 18 LUG 2010 – Una conferenza di sindaci "atipici" ha avuto luogo ieri a Bologna. Nessun eletto dal popolo, ma tutti comunque con la fascia tricolore. Erano i sindaci di Foursquare, il geo-social network descritto da molti come la nuova frontiera del web 2.0.Foursquare è una versione online del gioco dei quattro cantoni: ciascun giocatore, armato di Black Berry, di iPhone o di un apparecchio simile, può effettuare il "check-in" in un luogo qualsiasi, comunicando la sua posizione geografica a tutti i suoi amici virtuali. Il giocatore che effettua più check-in nello stesso luogo ne diventa "mayor", appunto, sindaco. Si sono visti così i sindaci virtuali dei Comuni di Prato e di Empoli, come anche il sindaco di Piazza San Babila di Milano. E poi sindaci di bar, ristoranti, incroci, fabbriche e, ovviamente, di casa propria.C’era anche il sindaco di Bologna: "Sono l’unico sindaco di Bologna, visto che siamo commissariati", ha scherzato Roberto Cobianchi, uno degli organizzatore dell’evento insieme a Francesca Fabbri, Tommaso Sorchiotti e Lisa Marie Gelhaus.La conferenza è stata un’occasione per discutere delle prospettive del geo-social network, a livello ludico ma anche commerciale, delle sue possibilità di crescita e dei suoi limiti. Non sono mancati interventi critici, soprattutto in merito alla privacy e all’opportunità di comunicare a cuor leggero la propria posizione. "Un uso corretto dello strumento comporta evitare di fornire informazioni sensibili, come ad esempio la localizzazione della propria abitazione", ha affermato Luca Conti, esperto di web 2.0. "Dire dov’è casa propria e poi dire che ci si trova da un’altra parte può essere pericoloso, soprattutto se non si sta attenti ad accettare solo contatti di persone che si conoscono nella vita reale". Una policy che però molti non ritengono necessaria, visto che l’indirizzo della propria abitazione è generalmente pubblicato anche sull’elenco telefonico.La giornata si è chiusa con una vera chicca, cioè l’intervento in videoconferenza di Dennis Crowley, inventore e proprietario di Foursquare. "Foursquare ha avuto un successo insperato" ha detto Crowley, "siamo arrivati oltre quota un milione di check-in al giorno, non abbiamo dati precisi sugli utenti perché crescono a una velocità elevatissima". Crowley ha anche affermato di voler investire per allargare la sua squadra: "Siamo passati da sei a 27 dipendenti in pochissimo tempo, ora non abbiamo più spazio per un’altra scrivania, ma dovremo provvedere perché abbiamo molte cose da fare". Crowley è stato interrogato dai sindaci anche sul suo rapporto con i vertici di Google: "Sono amici, ci sentiamo continuamente e stiamo parlando seriamente su tante questioni diverse", una risposta che molti hanno interpretato come un’apertura verso una cessione di una parte della società. Spazio anche a qualche risata, quando alcuni sindaci hanno mostrato a Crowley un cartello con su scritto "Hire Us", cioè "Assumici!". "Se dovessi aprire un ufficio in Italia vi chiamerei subito", ha risposto divertito Crowley.

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