Intesa Ance Bologna-Confabitare per superare crisi


Accordo tra Ance Bologna e Confabitare. Le due associazioni – così si legge in una nota – hanno deciso di agire insieme “per superare la crisi, qualificare la domanda espressa dai condomini e l’offerta di lavori e servizi espressa dalle imprese aderenti” all’associazione dei costruttori edili felsinei. L’intesa, viene spiegato, punta a “fare squadra per arginare la crisi che colpisce da anni anche a Bologna il settore edile ed immobiliare, trovare soluzioni comuni per il suo rilancio attraverso la qualificazione della domanda e dell’offerta nell’intervento di riqualificazione degli edifici esistenti, prevalentemente di tipo condominiale”. Settore, quello dei condomini, di particolare rilievo visto che, viene precisato, che rappresenta “un mercato corrispondente al 40% del totale degli investimenti in costruzioni (pari complessivamente a 126.489 milioni di euro nel 2014), di cui il mercato della manutenzione straordinaria/ordinaria è pari a 50.225 milioni di euro a livello nazionale, stimato per Bologna in circa 1.206,75 milioni di euro”. Nel dettaglio i presidenti di Ance Bologna, Luigi Amedeo Melegari e di Confabitare, Alberto Zanni, hanno stipulato un accordo triennale di collaborazione basato su “cinque punti qualificanti”: azioni comuni per definire criteri di equità nella gestione dei canoni concordati; promozione dell’efficienza energetica e statica degli edifici esistenti; servizio di gestione da parte di Confabitare dei contratti di locazione del patrimonio immobiliare che le imprese aderenti ad Ance Bologna decidono di affittare; servizio di amministrazione condominiale proposto da Confabitare per lo start-up dei condomini costruiti dalle imprese aderenti ad Ance Bologna e affidamento ad imprese aderenti ad Ance Bologna dei lavori nei condomini amministrati direttamente da Confabitare. “L’accordo che abbiamo sottoscritto – sottolineano nella nota Melegari e Zanni – rappresenta un significativo passo verso la giusta direzione: unire le forze e mettere in campo le migliori professionalità costituisce l’unica strada per uscire dalla crisi”.

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