“Intervento Bce, ma serve calo tasse”


“Solo con una significativa riduzione della pressione fiscale, l’intervento della Banca centrale europea  annunciato, e volto a spingere l’inflazione verso il 2%, potrà dispiegare tutti i suoi frutti portando l’Italia fuori dalla crisi e finalemnte incamminata in un percorso di crescita economica. La sola immissione di nuovo denaro in circolazione con il Quantitative easing, infatti, non può bastare a superare la dura recessione dalla quale non di riesce a uscire”. Così il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi, commenta il quantitative easing da 1.140 miliardi deliberato giovedì scorso dalla Bce.”Lo stesso presidente della Bce Mario Draghi – aggiunge Longobardi – ha spiegato che i governi nazionali devono proseguire con le riforme e in Italia quella più importante è la diminuzione del peso delle tasse sia sulle famiglie sulle imprese”.

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