Interventi al porto di Ravenna


Tre interventi da 21 milioni complessivi per migliorare l’accessibilità ferroviaria del porto di Ravenna: Comune, Regione, Rete ferroviaria italiana e Autorità portuale hanno firmato uno schema di accordo operativo che riguarda il sottopassaggio ferroviario carrabile sostitutivo del passaggio a livello in via Canale Molinetto, il prolungamento della dorsale ferroviaria di raccordo sulla destra del canale Candiano e l’adeguamento del cavalcavia Teodorico. Il primo intervento è il più costoso: 15 milioni, di cui 10 finanziati da Rfi e i restanti 5 dall’Autorità portuale. Per il sindaco Michele de Pascale, l’eliminazione del passaggio a livello in via Canale Molinetto rimuoverà “una barriera per il traffico e un elemento di ostacolo per il passaggio delle merci”. L’adeguamento del cavalcaferrovia costerà invece 5 milioni (a carico di Rfi), mentre sarà l’Autorità portuale a finanziare il prolungamento della dorsale ferroviaria in destra Candiano, investendo un milione. Per tutti e tre gli interventi si punta a completare l’iter di progettazione entro il 2017, per aprire i cantieri nel 2018. Secondo il presidente dell’Autorità portuale Daniele Rossi, “il sistema ferroviario è strategico per il porto di Ravenna: l’escavo dei fondali aprirà il porto a navi più grandi, che scaricheranno più merci, le quali, però, dovranno uscire dal porto in modo efficiente. Un primo passo – ha spiegato Rossi – sarà l’attivazione di una bretella ferroviaria, già esistente, che permetterà a circa 2.000 dei 7.000 treni merci in partenza dal porto ogni anno di non passare attraverso la stazione”. L’assessore regionale alle infrastrutture Raffaele Donini ha posto come ulteriori obiettivi, entro la fine del mandato, “cantierare il progetto di escavazione dei fondali del Candiano” e “potenziare e velocizzare i collegamenti ferroviari tra Ravenna e Bologna”, scendendo sotto l’ora di percorrenza per i treni regionali, come richiesto dal Comune.

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