Integrazione a punti


5 FEB. 2010 – Non lo so, non mi ricordo, ho da fare. Sono le risposte dei nostri parlamentari alle incursioni delle Iene armate di domande sulla Costituzione. Richieste più che elementari tipo quella di recitare l’articolo uno della nostra Carta fondamentale. Una serie di servizi, quelli della trasmissione di Italia 1, che si susseguono da diverse edizioni e sui quali ci si potrebbe costruire un unico format. Magari concepito come programma educativo da mostrare ai ragazzi delle scuole medie e delle superiori. Almeno loro si spera che qualche articolo a memoria se lo tengano spiattellano in testa. Spesso, poi dai cattivi esempi si impara di più che dai compagni secchioni.Fra poco in Italia qualcuno che finalmente saprà a menadito gli articoli principali della Carta ci sarà, saranno gli immigrati. L’ultima iniziativa del governo in materia di immigrazione prevede infatti, tra i requisiti per ottenere il permesso di soggiorno, la conoscenza della Costituzione. Così che i parlamentari perseguitati dalle iene potranno avvalersi dell’aiuto di un passante di colore. Il quale recitando l’articolo primo "l’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro", sbuffando aggiungerà: "se lo si riesce a tenere!".Con l’iniziativa di Maroni e di Sacconi, la via per diventare nuovi italiani si fa ancora più un percorso a ostacoli. Anzi a punti. Come per la patente. Solo che per guidare te li danno subito tutti e poi mano mano te li tolgono se commetti infrazioni, mentre per l’abilitazione a vivere in Italia occorre accumularli. Come per i punti del supermercato, insomma. Arrivati a trenta ecco il premio: un timbro con su scritto ‘puoi stare nel belpaese’. La raccolta ha un tempo limite di due anni entro cui bisognerà imparare la lingua italiana, istruire i figli, iscriversi al servizio sanitario nazionale e trovare casa in modo regolare.Da segnalare anche un’altro requisito che fa proprio parte del pedigree del cittadino italiano: mettersi in regola con il fisco. Chissà che fra un corso di lingua e un corso di diritto pubblico, gli immigrati non avranno accesso anche a qualche insegnamento di finanza creativa.

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