Insetti nel piatto? Meglio il maxi panino Doc


Novel Food. Non esattamente nouvelle cuisine, anche se l’elemento di novità non manca. Si tratta di prelibatezze per palati fini anzi finissimi, a base di alghe o – nella peggiore delle ipotesi – di insetti. La vista s’impressiona, l’Unione Europea molto meno: e infatti ieri l’EFSA, l’Autorità per la Sicurezza Alimentare, propri ieri ha approvato in prima lettura il testo che porterà sulle nostre tavole anche vermi, larve e addirittura scorpioni. Ma anche i cosiddetti nanomateriali, ovvero i cibi costruiti da zero in laboratorio, e nuovi tipi di coloranti. L’EFSA ha inoltre negato agli Stati membri il diritto di decidere autonomamente dell’utilizzo di alimenti o mangimi OGM: ogni pietanza sarà approvata da Strasburgo per tutti, insetti compresi. La plenaria ha votato 359 volte sì e 202 no, con 127 astenuti: tra i più irriducibili contrari c’erano i verdi, secondo i quali “Il Parlamento non è stato all’altezza delle preoccupazioni degli europei” su questi cibi di nuova concezione, e sull’effetto che potranno avere sulla salute delle persone. Nel frattempo qualcuno è già curioso: sarebbero l’8% gli italiani disposti a mettersi ragni e scarafaggi nel piatto, secondo una ricerca condotta da Coldiretti. Che oggi manifesta a favore delle carni rosse, in risposta al rapporto dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità che tre giorni fa le ha definite cancerogene, e lo fa con un superpanini di un quintale e mezzo a base di pane di Altamura, salsicce, salame e prosciutto. Il tempismo è stato scelto con cura, assicurano, per ribadire l’appoggio allo stile alimentare italiano nonostante le perplessità dell’OMS.

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