Innovazione, la ricettadelle pmi per la competitività


BOLOGNA, 22 APR. 2013 – Riuscire a competere nonostante la crisi. E’ questa la sfida delle piccole e medie imprese in un momento di gravi difficoltà. CNA e Regione puntano proprio su ricerca, innovazione e cooperazione internazionale per rendere più forti i distretti emiliani romagnoli. Come? Investendo sulla competitività dei sistemi produttivi locali.“Piccoli ma concreti passi sono stati compiuti per introdurre profondi cambiamenti e processi di riorganizzazione nelle imprese – spiega il Presidente di CNA Emilia Romagna, Paolo Govoni – In funzione di incrementare innovazione e competitività sono infatti stati attivati nel corso degli ultimi anni due Progetti europei: il Progetto C-PLUS (Implementing World CLASS CLUSTERS in Central Europe) che ha puntato sull’innovazione in numerosi distretti dell’Europa Centrale e che ha visto CNA Emilia Romagna lead partner insieme ad organizzazioni di Austria, Germania, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria. Avviato nel marzo del 2010, C-PLUS si è appena concluso, dopo aver sviluppato attività di ricerca, analizzato i livelli di innovazione intesa come capacità di investire in ricerca e sviluppo da parte della singola impresa, ma soprattutto come capacità dei territori di governare l’integrazione tra tutti i soggetti coinvolti nei processi innovativi: istituzioni, imprese, università, mondo della ricerca.Per sostenere le piccole imprese nel superare il gap tuttora esistente nella competizione sui mercati internazionali, è stato attivato un secondo Progetto europeo: CLOUD (CLusters Orientation towards Up – to –date technologies and models for common Development). Il Progetto, che è partito lo scorso dicembre (per concludersi nell’agosto 2014) coinvolge 11 Paesi dell’Europa sud-orientale: oltre l’Italia, Albania, Austria, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Grecia, Romania, Serbia e Slovenia. CLOUD si propone di accrescere la competitività delle piccole e medie imprese di questa vasta area geografica, favorendo la creazione di cluster dove le imprese possano collaborare tra di loro in progetti basati sull’innovazione, abbattendo i costi di investimento che, alternativamente avrebbero dovuto sostenere in modo individuale. Meno costi a fronte di maggiori competenze condivise e dunque, più chances sui mercati. Non solo, anche più occupazione in ricerca e sviluppo e la creazione di un ambiente favorevole alla crescita di imprese innovative che possa fungere da volano per l’arrivo di ulteriori investimenti. Tra i settori individuati ci sono: legno-arredamento, turismo, ITC, abbigliamento, tessile e cuoio, energie rinnovabili, produzione macchinari per agricoltura ed alimentazione industrialePer fare il punto sui progetti, si terrà dal 22 al 24 aprile a Bologna, una “tre giorni” interamente dedicata all’innovazione con la partecipazione dei rappresentanti dei paesi del sud-est Europa e dell’Europa Centrale coinvolti. Martedì 23 aprile presso il Museo del Patrimonio Industriale in via della Beverara 123 a Bologna è in programma il Forum Internazionale organizzato da CNA e Regione Emilia-Romagna in collaborazione con l’Unione Europea e numerosi esperti di cluster, sia italiani che stranieri. Una giornata interamente dedicata ai sistemi produttivi locali attraverso una discussione sia sulle politiche sia sugli aspetti tecnici per un management efficace di queste aggregazioni territoriali. Al Forum interverranno, tra gli altri, l’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli, il Presidente ed il Segretario di CNA Emilia Romagna Paolo Govoni e Gabriele Morelli, Enzo Rullani – Università Internazionale di Venezia, Lucio Poma – Università di Ferrara, Rita Cucchiara – Università di Modena e Reggio Emilia, Richard Keegan – Enterprise Ireland and Trinity College, Sergiy Protsiv – European Cluster Observatory. Nel corso della mattinata verrà proiettato il filmato sul distretto di San Mauro Pascoli.Al centro della Conferenza i risultati sin qui ottenuti e le prospettive future per accrescere la collaborazione tra piccole e medie imprese in Europa, gli interventi mirati in termini di collaborazione internazionale e di acquisizione di nuovi mercati. “Un vero e proprio piano di rilancio dei territori – sottolinea il Segretario di CNA Emilia Romagna, Gabriele Morelli – a partire da progetti transnazionali in grado di mettere in rete l’Emilia Romagna con i distretti produttivi d’Europa. Un filo diretto per diventare più competitivi, attraverso l’attivazione di nuove sinergie ed imboccando decisamente la strada dell’innovazione. Le aspettative delle imprese sono alte. Agganciando l’innovazione, specie in ICT, si può far “virare” la produttività, determinando così un aumento di commesse e fatturato”.

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