Innovazione, contributi a imprese reggiane


Supera gli 1,6 milioni di euro il contributo assegnato dalla Camera di Commercio di Reggio Emilia a 282 imprese reggiane per l’innovazione tecnologica. “Su questo capitolo – sottolinea il presidente dell’Ente camerale, Stefano Landi – abbiamo messo in atto il nostro più rilevante impegno finanziario per il 2015, perché se è vero che le imprese reggiane brillano in Emilia-Romagna per capacità di innovazione, è altrettanto importante continuare ad investire per rafforzare una competitività che è strettamente legata ad una innovazione che riguarda processi e prodotti, macchine e impianti, apparecchiature e software innovativi”. “Oggi – prosegue Landi – siamo in presenza di una ripresa della produzione dell’industria manifatturiera reggiana, ma non dobbiamo dare per scontato che sia superata la crisi e neppure va sottovalutata quella flessione degli ordini esteri (-0,8%) che si è registrata nel secondo trimestre 2015: proprio per questo l’innovazione e l’internazionalizzazione sono i due capitoli di spesa più importante per la Camera di Commercio (oltre 3 milioni di euro per il 2015), e siamo soddisfatti dei risultati riguardanti l’adesione delle aziende reggiane ai nostri bandi, con progetti che in entrambi i casi parlano di dinamismo e qualità del loro lavoro”. I contributi concessi riguardano, nel 40% dei casi (113 imprese), il rinnovo per l’ammodernamento di macchinari ed impianti tecnologici; l’inserimento di sistemi informatici e di telecomunicazioni innovativi (64 aziende); l’inserimento di nuove tecnologie all’interno di processi o prodotti tradizionali tecnologicamente maturi (40 imprese). Il 23% delle tipologie di intervento, infine, attiene all’inserimento di metodologie di progettazione automatica (CAD), di tecniche di automazione in fabbrica (CAM), di tecniche di controllo della qualità del prodotto e l’installazione di sistemi antifurto. Fra le imprese alle quali è stato concesso il contributo, una su cinque appartiene al settore metalmeccanico (55 aziende), ma sono presenti diverse altre attività del manifatturiero. Numerose infatti sono le imprese dell’elettrico-elettronico (13), della gomma-plastica (16), della trasformazione alimentare (18) e di “altre attività” (30). Il 26% dei contributi assegnati è destinato ad imprese dei servizi rivolti sia alle imprese (42 aziende) che alle persone (18); il 24%, poi, riguarda attività del commercio e dei pubblici esercizi. Sono infine 12 le imprese di costruzioni e 11 quelle agricole alle quali la Camera di Commercio ha concesso contributi per l’innovazione tecnologica.

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