Inizio di stagione con buone premesse per il Bologna


BOLOGNA, 24 AGO. 2010 – Signori, in carrozza, o meglio, in tribuna: si parte! Tra sabato, domenica e lunedì prossimi si inizia il nuovo campionato di calcio, la serie A, ovvero la passione, i patemi e gli entusiasmi sportivi più diffusi da qui alla metà di maggio 2011. Novità e conferme comunque, come sempre, ci sono, ma non possono non prevalere i segni del tifo per l’una o l’altra maglia rispetto alla fredda analisi dei fatti e dei numeri. Per restare a noi, il Bologna è subito coinvolto in una delle novità televisive al via. La sua partita interna contro l’Inter si giocherà infatti lunedì sera. Un appuntamento che la tv satellitare proporrà ogni settimana. Detto questo, interessa esaminare come si presenta in pedana questo Bologna. Sappiamo tutti che il sardo Sergio Porcedda ha acquistato i quattro quinti delle azioni ai primi di luglio. Che i suoi uomini, in primis Carmine Longo, si sono insediati nelle stanze dei bottoni di Casteldebole a tirare le fila di un fondamentale mercato che peraltro non è davvero ancora terminato.Ad una settimana dal debutto, però, alcune cose si possono, anzi, si debbono dire. La nuova proprietà ha dato la sensazione di idee chiare, di entrature a livello e di condizioni finanziarie di spessore accettabile, anche se uno dei problemi più grossi sarà il rientro dal deficit societario in un paio di annate. Ad ogni modo, Porcedda, Longo ed i loro collaboratori non hanno certo perso tempo nelle ultime settimane ed hanno rivoltato come un calzino sia la forma che il contenuto della campagna d’estate rispetto a come eravamo abituati. Sono spariti dalla rosa del Bologna praticamente tutti i giocatori non di proprietà o in scadenza di contratto. Ne sono arrivati, in compenso, un buon numero, con nomi e date di nascite che lasciano trasparire la nuova strategia societaria. Vale a dire consolidare in due, tre anni una rosa di calciatori composta di alcuni validi senatori ma soprattutto da giovani tra i 20 ed i 27 anni. Un mix in grado di assicurare per alcune annate un buon rendimento della squadra ed eventualmente di generare qualche buon affare sotto il profilo economico.Il percorso che si delinea sembra accettabile e ragionato. Ci sono sempre alcune incognite che il tempo soltanto potrà risolvere. Intanto vedere come la pesca dei nuovi per il torneo imminente avrà realmente certi riscontri sul piano qualitativo. Infatti è bene puntare sui giovani ma nessuno o quasi sa oggi cosa faranno lo spagnolo Gavilan in attacco o l’uruguagio Ramires a centrocampo, solo per fare qualche esempio. Si può essere ottimisti, ma i dati concreti devono ancora arrivare. Come devono ancora arrivare almeno due nuovi importanti giocatori. Un buon difensore esterno a destra ed un rinforzo di nome nel mezzo. Costui potrebbe essere Perez, nazionale uruguagio messosi molto in luce nei mondiali sudafricani. E pure in attacco qualcosa si dovrà aggiungere, altrimenti il potenziale realizzativo potrebbe essere deficitario.Una ulteriore incognita consiste, a mio parere, nella capacità di Franco Colomba di affrontare realisticamente e con esito positivo la rivoluzione in cui è stato coinvolto. Non credo proprio che immaginasse quanto accaduto allorché firmava in aprile il suo contratto biennale con Francesca Menarini. Ora però bisogna ballare e Colomba ha un ruolo centrale, se non il ruolo centrale, in questo ballo. Deve dimostrare presto, anzi subito, di essere all’altezza. Certo che i primi passi non sono del tutto beneauguranti. La rosa si è andata infoltendo con lentezza e le prove nelle amichevoli non sono apparse granché, anche per il motivo che c’erano e ci sono ancora lavori in corso. Poi una sfortunata evenienza estiva ha fatto sì che l’infermeria rossoblu sia stata sempre gremita e lo sia tuttora. Una dozzina sono gli atleti fermi per svariate forme di infortunio, piccolo, medio o lungo. Chiunque allora sarebbe in forte difficoltà dovendo esordire tra sette giorni contro la corazzata nerazzurra senza l’organico al completo per ragioni fisiche e magari per gli arrivi dell’ultimissimo momento. Ma questo è. Diciamolo quindi sin da ora. La prospettiva è di enorme impegno, ma sembrano esserci premesse complessive migliori dello scorso anno. Porcedda ed i suoi non si sono risparmiati. Giornata per giornata il campionato chiarirà molte cose. Ma ora è indiscutibile, tocca a Colomba ed i giocatori tutti,vecchi e nuovi.

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