Iniziati lavori per lo stabilimento Philip Morris


E’ ufficiale la posa della prima pietra per la costruzione del nuovo stabilimento produttivo del gruppo Philip Morris International a Crespellano, nel bolognese. I lavori sono iniziati oggi. Dopo una prima fase preparatoria e l’autorizzazione del comune di Valsamoggia a costruire i primi 65 mila metri quadrati questa mattina è stato aperto il cantiere di quella che sarà la prima fabbrica del gruppo al mondo dedicata ai prodotti di nuova generazione. Si tratta di prodotti a potenziale rischio ridotto, che si basano sul riscaldamento e non sulla combustione del tabacco. Nelle Iqos – questo il loro nome – una lama scalderà il tabacco e la sigaretta non si accenderà: il dispositivo, quindi, promette di evitare l’assunzione di tutte quelle sostanze, a partire dal monossido e dal biossido di carbonio, che si sprigionano al momento dell’accensione di carta e tabacco. Le macchine per gli scavi e per i movimenti di terra sono già al lavoro a Valsamoggia e si prevede che l’installazione dei pali di fondazione possa avvenire già da settembre. A pieno regime la nuova fabbrica produrrà fino a 30 miliardi di stick di tabacco all’anno, corrispondenti al 6 per cento dell’attuale mercato europeo di sigarette. Intanto, a Zola Predosa, nello stabilimento pilota di Intertaba, è già partita la produzione per i primi lanci di mercato, che avverranno entro fine anno in Italia e in Giappone. L’investimento complessivo di Philip Morris International per la costruzione della nuova fabbrica è di circa 500 milioni. La fabbrica di Crespellano e lo stabilimento pilota di Zola Predosa impiegheranno fino a 600 persone.

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