Ingegneri modenesi nel segno del Drake


©Trc-TelemodenaMODENA, 16 GIU. 2010 – Era già nelle intenzioni del Drake parecchi anni fa: serrare il legame tra la sua azienda, la Ferrari, e il territorio modenese a partire dalla scommessa più grande, i giovani, da formare nella futura facoltà di Ingegneria. Che celebra i suoi vent’anni, e lo fa a suo nome: prima era soltanto la biblioteca, ora ogni pietra della cattedrale di Via Vignolese. A celebrare la nomina della facoltà attorno al preside Giuseppe Cantore, i due capisaldi del presente in Rosso: il figlio di Enzo, Piero Ferrari, e Luca Cordero di Montezemolo, che diciannove anni fa entrava a far parte della famiglia di Maranello. Sulla facoltà di Ingegneria la Ferrari ci conta: 2500 studenti, 600 matricole all’anno. Una risorsa enorme. La mano tesa ai giovani, la voglia di fare due chiacchiere, insieme. Confrontare le idee, mettere pressione anche: perché sui ragazzi d’Ingegneria – meccanica, ma non solo – Montezemolo conta in vista del futuro. Due generazioni a confronto: la prima aspetta la seconda mentre inchioda in bacheca le proprie lauree honoris causa, al merito. E intanto sprona i più giovani a fare anche meglio. "L’ho detto poco fa ai ragazzi di Ingegneria: bisogna lavorare sodo per cambiare il futuro. A noi “vecchietti” il compito di fare spazio a loro non solo in Ferrari, ma nel nostro mondo", queste le parole di Luca Cordero di Montezemolo. "Diciannove anni fa sono entrato in Ferrari. Dieci anni fa ho ricevuto la laurea honoris causa tra queste mura. E’ un percorso importante, che oggi conosce il suo giorno più grande. Siamo orgogliosi di poter portare qui il nome e i valori di un uomo straordinario come Enzo Ferrari – ha aggiunto- e credo che l’emozione e la partecipazione dimostrate dalla sua famiglia ne siano la migliore prova. Ai ragazzi ha poi detto: "Vi aspetto. Cominciate da un bel centodieci, e poi chiamatemi che vediamo che cosa combinare". E sulla Formula 1: "Il Gran Premio del Canada era una grande occasione, anche perché la macchina stava rendendo molto bene ed eravamo convinti di poter vincere. Purtroppo però ci ritroviamo ancora in mezzo alla pista vetture da Formula Due, e questo può essere un danno. Però ora lasciamo stare il passato e ricominciamo a lavorare: siamo convinti di poter tornare alla vittoria".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet