Informazione libera, Mediacoop firma l’appello di Repubblica


2 SET. 2009 – Sta ricevendo una pioggia incessante di adesioni l’appello per la libertà di stampa lanciato due giorni fa dai giuristi Franco Cordero, Stefano Rodotà e Gustavo Zagrebelsky sul sito di Repubblica. Un’iniziativa nata per protestare contro l’annuncio di querela da parte di Berlusconi nei confronti del quotidiano la Repubblica, colpevole, secondo i legali di papi-premier, di aver posto dieci domande sul caso Noemi. Tra le tante adesioni vi è anche anche il nome di Mediacoop. L’Associazione nazionale delle cooperative editoriali e di comunicazione di Legacoop attraverso una nota ha espresso la propria solidarietà ai giornalisti e alle testate sotto attacco. “Quello dell’informazione in Italia è un sistema malato”, si legge nel comunicato, in cui si spiega in cosa consiste l’anomalia. Da un lato c’è “il predominio pesante del medium televisivo, ove regna un vero e proprio oligopolio, dall’altro un mondo editoriale in crisi ove la drastica riduzione congiunturale delle entrate pubblicitarie ne aggrava lo strutturale squilibrio a favore della televisione.”“Tutto ciò nel quadro di un persistente, unico nel mondo, conflitto di interessi che coinvolge il Presidente del Consiglio. Nonché – continua la nota – da comportamenti del Governo inaccettabili, sintomo di un modo di intendere i principi fondamentali che hanno regolato la vita di questo paese. Una situazione che peggiorerebbe se fosse approvato il disegno di legge in tema di intercettazioni. Infatti nell’attuale formulazione si lede in modo sproporzionato rispetto al diritto alla privacy quello all’informazione e si mette in pericolo lo stesso diritto alla sicurezza dei cittadini che potrebbero essere informati di comportamenti criminali (sia economici che sulle persone) troppo tardi per potersi cautelare o perfino per poter contribuire al decorso della giustizia.”“Per i giornali locali le norme in discussione inciderebbero sulla sostanza della loro esistenza essendo, giustamente e secondo gli interessi dei lettori, la cronaca il servizio principale richiesto e da loro reso. Occorre, al contrario, avviare rapidamente, come sostenuto da tutto il mondo associativo del settore, una profonda riforma del sistema complessivo dell’informazione. Per questo motivo – conclude il comunicato – nei prossimi mesi, Mediacoop ricercherà tutte le intese necessarie per avviare una forte iniziativa per coinvolgere unitariamente tutte le forze parlamentari.”

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