Informazione, il Corecom si “allarga”


BOLOGNA, 5 OTT 2009 – Il Comitato regionale delle comunicazioni dell’Emilia-Romagna (come quelli di Puglia e Friuli Venezia Giulia) esercita dall’inizio di ottobre nuovi compiti delegati dal Garante (Agcom) in materia di pluralismo, vigilanza e tutela dell’utenza. Lo rende noto l’Assemblea legislativa regionale. Finora, le attività delegate erano per la conciliazione di controversie tra operatori e utenti, la vigilanza nella tutela dei minori, il controllo sulla pubblicazione dei sondaggi, l’apertura dei procedimenti di rettifica su istanza di parte. Ora si aggiungono il monitoraggio radiotelevisivo locale, il Registro regionale degli operatori di comunicazione (Roc), la definizione delle controversie anche nella comunicazione elettronica.Il Corecom dell’Emilia-Romagna attiverà quindi sistemi anche per l’analisi dei contenuti, il rispetto della normativa da parte delle emittenti locali, l’istruttoria in procedimenti sanzionatori finora di pertinenza esclusiva del Garante. Dopo recenti modiche al regolamento sulle controversie tra operatori e utenti, i cittadini di Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Puglia potranno dunque rivolgersi al proprio Corecom non solo per la prima fase di conciliazione obbligatoria, ma anche, in caso di esito negativo, per la decisione della controversia, senza dover ricorrere all’Agcom. Per il presidente del Corecom Emilia-Romagna, Gianluca Gardini, queste nuove deleghe "esprimono la volontà di attuare un effettivo decentramento in materia di comunicazione", in un settore come quello dell’informazione che, tradizionalmente, si considera riservato all’intervento esclusivo dello Stato e nel quale ora si dimostra invece che "le competenze regionali in questa materia possono senz’altro essere ampliate e valorizzate, con beneficio complessivo per il sistema".

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet