Influenza A, arrivano i vaccini


BOLOGNA, 14 OTT. 2009 – Ormai da mesi si parla dell’influenza A, e ogni volta che compare un nuovo caso cresce l’apprensione. Ma adesso l’attesa è finita: è arrivata anche a Bologna la prima tranche di vaccini contro il virus A/H1N1. Si tratta di 32.300 dosi già in distribuzione alle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna, grazie alle quali si potrà dare il via alla campagna di vaccinazione, secondo le indicazioni e le priorità stabilite dal Ministero della salute. Il vaccino contro l’influenza A/H1N1 è stato autorizzato dalla Commissione europea il 29 settembre, dopo il parere tecnico positivo dell’Emea (Ente europeo del farmaco), rilasciato sulla base degli studi eseguiti riguardo ad efficacia e sicurezza. In Italia l’autorizzazione all’immissione in commercio del vaccino è stata autorizzata dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) lo scorso 7 ottobre.La partita di vaccini prevista per l’Emilia-Romagna è di 610mila dosi e sarà consegnata in tempi diversi, ma comunque entro la prima settimana di dicembre. I gruppi di persone a cui rivolgere l’offerta di vaccinazione gratuita e le priorità di vaccinazione sono state definite dal Ministero della salute.I primi ad usufruirne saranno, da giovedì, i circa 110mila operatori sanitari e socio-sanitari, a cui viene proposta la vaccinazione per evitare che i servizi assistenziali possano andare in crisi a causa delle assenze in caso di malattia, per ridurre la circolazione del virus e la probabilità che siano gli stessi operatori fonte di contagio per i pazienti, soprattutto per i più vulnerabili. A questi operatori la vaccinazione sarà effettuata dai Servizi preposti direttamente nei luoghi di lavoro.Mano a mano che arrivano le dosi, la vaccinazione sarà proposta ad addetti a servizi di pubblica utilità (personale di servizi pubblici, della scuola, dei trasporti, vigili del fuoco, donatori di sangue) per evitare di mettere in crisi servizi essenziali alla collettività. La vaccinazione sarà effettuata o all’interno dei luoghi di lavoro o presso i Servizi vaccinali delle Aziende Usl a seconda degli accordi che saranno stipulati con le Aziende e gli Enti datori di lavoro.Verrà poi il turno delle persone dai 6 mesi ai 65 anni con patologie croniche o disturbi del sistema immunitario, a rischio quindi di sviluppare complicanze in caso di contagio, alle donne nel 2° e 3° trimestre di gravidanza, a cui è consigliata la vaccinazione in quanto diversi studi clinici hanno dimostrato una maggiore probabilità di complicanze in caso di malattia. E nella stessa situazione sono anche i minori ospitati in strutture residenziali, i bimbi che frequentano l’asilo nido, le mamme di bimbi di età inferiore a 6 mesi e i bimbi nati gravemente pretermine di età compresa tra i 6 e i 24 mesi. Per questi gruppi, la vaccinazione contro l’influenza da virus A H1N1 sarà contestuale alla vaccinazione antinfluenzale stagionale, in quanto il Ministero della salute ha indicato la possibilità di co-somministrazione dei due vaccini. Ad occuparsene saranno le Aziende Usl di residenza, con chiamata attiva. Successivamente, verranno interessate dal programma di vaccinazione contro l’influenza A H1N1 tutte le persone di età compresa fra i 6 mesi e i 27 anni, in Emilia-Romagna circa un milione di persone. La vaccinazione contro l’influenza A H1N1 coinvolgerà quindi complessivamente 1 milione e 600mila persone.Per le persone con più di 65 anni è già in corso, dai primi di ottobre, l’offerta di vaccinazione contro l’influenza stagionale, effettuata dai medici di famiglia: a queste persone non è proposta la vaccinazione contro l’influenza A H1N1 poiché, in tutti i Paesi che hanno sviluppato queste epidemie, gli anziani sono risultati poco colpite probabilmente grazie ad “una memoria immunitaria” rispetto a virus analoghi, circolati nella prima metà del secolo scorso.

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