Industria Rimini: aumentala “cassa”, fatturato tiene


RIMINI, 19 MAR. 2013 – E’ ancora una volta l’export a "salvare" il fatturato delle imprese. Lo rivela l’indagine congiunturale sul secondo semestre diffusa da Confindustria Rimini, secondo la quale cala la produzione, mentre il fatturato tiene solo grazie all’export. Per contro aumento il ricorso agli ammortizzatori sociali, cala la domanda interna, resta la difficoltà ad incassare crediti sia di pubblica amministrazione sia dai privati. Confindustria Rimini parla di "crisi che continua"nel 2012 e anche nel 2013. Gli industriali segnalano che "l’occupazione tiene" (+0,91%), specie nelle grandi imprese, ma l’utilizzo degli ammortizzatori sociali (le settimane di cig ordinaria nel 2012 sono aumentate del 105,88% rispetto al 2011 e il numero dei dipendenti in cigo e’ aumentato del 44,88%) segnala "un deterioramento nel mercato del lavoro".Il fatturato complessivo e’ diminuito (-1,7%) rispetto al secondo semestre 2011: un calo relativamente contenuto per il buon andamento del fatturato estero (+9,3%), dato che quello interno e’ sceso del 6,3%. La produzione nel periodo considerato e’ diminuita del 5,2%. L’occupazione e’ in aumento dello 0,91% per merito delle grandi imprese (+2,1%), mentre e’ diminuita nelle piccole (-1,9%) e nelle medie (-1,7%). Tra i settori merceologici, solo l’agroalimentare (+8,7% fatturato totale, +4,4% occupazione) e i servizi (+0,8% fatturato, +7,8% occupazione) fanno segnare performance positive, mentre abbigliamento e materiali per costruzione a fronte di un andamento positivo del fatturato (+4,9% e +3,6% rispettivamente) hanno avuto un calo della produzione (-7,9% e -4,1%). "I dati dimostrano chiaramente – affermail presidente di Confindustria Rimini, Maurizio Focchi – che lo stato di crisi continua. In particolare quello che preoccupa e’ la mancanza di credito necessaria alla ripresa: come emerge dai dati Banca d’Italia riferiti alla provincia di Rimini, i prestiti alle imprese private a dicembre 2012 rispetto ad un anno prima si sono ridotti di oltre 613 milioni di euro".

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